Quella notte in cui Truman Capote volle dare una festa

Ilaria Calò

Cerco di abituarmi a questa società paradossale dal 1997, solo da poco ho iniziato a farmene una ragione (non molto in verità). Ferma restando sulle mie convinzioni, evito di sparpagliare considerazioni verso chi non le percepisce. Amo il silenzio, la riflessione e la parola scritta, sono affascinata da molte forme d’arte (ho un concetto di arte molto ampio) in cui includo, tra il resto, anche la natura e la scienza. Avrei voluto nascere qualche decennio prima di quest’epoca ma a quanto mi risulta l’impossibile non può avverarsi. Molti mi dicono che ho gusti retrò e di questo mi accontento. Credo profondamente in sole tre parole: “coerenza”, “rispetto” e “parola”.