Salvatore Satta e il rischio di rendersi eterni

Matteo Mascarin

Non amo autodescrivermi, penso che per avere un’idea obiettiva dovrei chiedere agli altri come mi vedono. Ma essendo permaloso non lo faccio per cui: sono nato e cresciuto in un paese della provincia di Gorizia. Nel ridente capoluogo isontino, a due passi dalla Slovenia, ho frequentato, ma non tanto, il Liceo linguistico. Mi sono poi laureato in Lettere Moderne a Trieste, sempre a due passi dalla Slovenia. Attualmente sono a Padova, dove studio Filologia Moderna. Assieme ai big indiscussi della poesia italiana (Leopardi, Petrarca) nutro una passione smodata per Tasso. D’altro canto sono molto attratto dagli scrittori non professionisti o occasionali, e poi ovviamente da Kafka, Joyce, Poe, Dostoevskij. In un’altra vita, o in un futuro remoto, vorrei essere regista o fotografo o attore teatrale o tronista o almeno un discreto calciatore.