• zelig fotogramma
    Il Cinematografo

    Quando “Zelig” era solo un film

    Quante volte la parola zelig trova collocazione nel nostro lessico attuale. Viene usata in politica, in medicina, nello spettacolo. Pochi però riconducono il termine al mondo del cinema dello scorso secolo, più precisamente alla filmografia del grande Woody Allen. Lui, nato in una famiglia ebrea, spesso tratta suddetta tematica nelle sue produzioni, ironizzando la sua cultura d’origine pur rispettandola e contemporaneamente dichiarandosi non credente. Ci colpisce la scelta di questa parola, strana ai nostri occhi: zelig. In Yiddish, il dialetto parlato dagli ebrei negli Stati Uniti, la parola zelig, o meglio selig, significa “benedetto”, “felice”. A questo punto, una parola così particolare non può che essere scritta con la maiuscola,…

  • Cristoforo de Predis, Morte del sole, della luna e delle altre stelle, XV secolo
    Miscellanea

    Ogni volta che passa una crisi resta qualche traccia

    Anno: 1904. Tra gli artisti che interiorizzarono l’atmosfera culturale di inizio Novecento trasformandola in arte, si distacca la figura di Luigi Pirandello. Il Novecento si apre infatti con la crisi delle idee positiviste, la crisi della fede, di qualsiasi fede: è una vera e propria “crisi dell’uomo”, crisi delle sue capacità. L’uomo del Novecento, infatti, non può più confidare in Dio, né in un sapere assoluto. Non ha più alcuna certezza: è, per così dire, figlio del Caos, come ebbe a dire ironicamente di sé Pirandello, nato proprio nel 1867 a Caos, frazione di Agrigento («Io dunque son figlio del Caos»). Di conseguenza si radicarono nella sua filosofia concetti come…

  • Irrational Man
    Il Cinematografo

    Woody Allen non impara dagli errori

    Esiste una bella locuzione, in latino, che recita così: Parturient montes, nascetur ridiculus mus. Tradotta letteralmente, significa: «I monti avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topo» (Orazio, Ars poetica, v. 139). Orazio, in questo modo, se la prendeva con quegli artisti che promettono di tutto e di più riguardo alla qualità della propria opera, per poi non mantenere le aspettative. La frase è  così divenuta proverbiale, e s’usa per dire, in tono sarcastico, anche in italiano: «La montagna ha partorito (o partorirà) un topolino» per indicare che un evento è stato (o finirà con l’essere) di gran lunga inferiore alle attese. Perché dico questo? Cosa c’entra con l’ultimo…