• Hans_Baldung la morte e la fanciulla
    Eremos Kora

    Peste e Morte: il Male antico

    L’epidemia del Coronavirus sta facendo parlare di sé, come in passato Ebola, la Sars e le grandi epidemie degli ultimi anni. Anche il Coronavirus sta falcidiando un consistente numero di vittime, vittime ormai vicine ai nostri sguardi multimediali eppure percepite come lontane dal nostro occidente, preoccupato esclusivamente che l’epidemia non arrivi fino alle nostre case. Allo stesso tempo, l’epidemia non può non suscitare, in tutti noi, un folto numero di domande: cosa significa un’epidemia mondiale? Se toccasse noi, in prima persona? Se colpisse i nostri affetti? Come affronteremmo il Morbo? Che domande ci faremmo in proposito? In questo episodio di Eremos Kora ritorniamo, ancora una volta, all’origine: Pericle e la…

  • Virgilio di Buouguereau
    Eremos Kora

    Virgilio il Negromante

    La Storia ci dice che Publio Virgilio Marone compì la sua parabola terrena tra il 70 e il 19 avanti Cristo. Nacque a Mantova, visse a Roma, morì a Brindisi. Nel corso di una vita poco avventurosa ebbe tuttavia contatti con le maggiori personalità del panorama artistico e politico della Roma del suo tempo: Gaio Clinio Mecenate se lo coccolava, Ottaviano Augusto lo portava in palmo di mano. A imperituro ricordo delle sue doti poetiche ci lasciò l’Eneide, un’immane fatica in dodici canti che il poeta stesso, poco prima della sua morte, avrebbe in realtà dato ordine di distruggere perché ancora priva delle necessarie rifiniture. Da non dimenticare anche le…

  • Eneide: Federico Barocci, Enea fugge da troia
    Eremos Kora

    L’epica e il popolo: l’Eneide di Virgilio

    Nel 19 a.C. sulle coste italiche, lungo la via che porta a Napoli, è sepolto l’autore latino forse più conosciuto al mondo: Virgilio. La sua vita, la sua opera sono ancora insegnate nelle scuole, le sue parole hanno ispirato infiniti poeti, hanno incantato milioni di lettori, sono divenute patrimonio culturale di un popolo, quello romano, e dei suoi discendenti nei duemila anni successivi. Voluto da Augusto a celebrazione del suo operato e della sua gens, massima opera propagandistica di tutti i tempi, ha così influito sul nostro sostrato culturale (non solo europeo ma mondiale) da ritrovarsi ancora oggi nelle opere letterarie contemporanee (di alto o basso valore) e nei film…