• Evelyn The morgan, la pozione d'amore
    Eremos Kora

    Noi, Dante e le streghe

    Lo buon maestro cominciò a dire: «Mira colui con quella spada in mano, che vien dinanzi ai tre sì come sire: quelli è Omero poeta sovrano; l’altro è Orazio satiro che vene; Ovidio è ‘l terzo, e l’ultimo Lucano. Però che ciascun meco si convene Nel nome che sonò la voce sola, fannomi onore, e di ciò fanno bene». (Dante Aliglieri, La Divina Commedia,  Inferno, commento di A. M. Chiavacci, Mondadori, 1991 Milano, Canto IV, vv 85-93, p. 118-119.) Ci troviamo nel Limbo dantesco, la piccola isola di luce, il fuoco buono che brucia in mezzo alle tenebre e alle strida infernali. Incontriamo, quasi come novelli compagni di Dante e…

  • Aleksander Zick Hansel e Gretel
    Favoloso

    Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio

    Non so voi, ma io ho sempre creduto nelle fiabe; ovviamente non in senso strettamente letterale, ma che comunque non potessero essere considerate completamente frutto dell’immaginazione dell’autore. Insomma, da qualche parte si saranno pur dovuti ispirare no? Certo, molti di voi mi diranno che per la maggior parte le fonti sono tradizioni locali e antiche credenze (e indubbiamente avreste, per la maggior parte, ragione), ma vi siete mai chiesti se alcune delle favole che più conosciamo siano tratte (o almeno ispirate) da avvenimenti reali? Sebbene possa già intuire lo scetticismo di una larga parte di voi, la risposta ci viene data dalle ricerche del professore liceale Georg Ossegg, nato a…