• Gherardo delle Notti, L'allegro suonatore
    Degno di note

    Orfeo cantava ruttando: Henry Purcell e gli allegri compagni

    AMBROGIO! E QUESTA ME LA CHIAMI UNA COLAZIONE SERVITA BENE? FA SCHIFO! E FAI SCHIFO ANCHE TU! DILLO CHE VUOI CHE TI LICENZI E CHE MI TROVI UN ALTRO MAGGIORDOMO, FIGLIO DI UNA GRANDISSIMA PUTT– eh? L’articolo è già iniziato? Ah. Bonjour mesdames et messieurs, e benvenuti a un nuovo appuntamento con L’Esprit de Finesse, la rassegna culturale dedicata alle opere che hanno fatto la storia dell’eleganza e del buon gusto su questa biglia di Dio che è il nostro pianeta. Oggi, su richiesta della Lega delle Caste Fanciulle in favore della Raccolta Differenziata, presenteremo alcuni estratti da un capolavoro poetico-musicale che, se non ha ancora trovato nella cultura generale…

  • John O' Connor, Da Pentonville Road guardando verso ovest, 1884
    Degno di note

    Il carbonaio e la musica: l’incredibile storia di Thomas Britton

    In un ipotetico concorso di bellezza delle vie di Londra, Aylesbury Street riuscirebbe a piazzarsi tra le prime 350 solo corrompendo la giuria. È anonima e bigia; da una parte qualche caseggiato privo di carattere e un piccolo supermarket, dall’altra una serie ininterrotta di edifici, da poco rimodernati, il cui aspetto sembra tradire un passato assai parco di glorie. A salvare la situazione contribuisce in qualche modo la chiesa di St. James, che proprio in fondo alla via costringe le case ad aprirsi per far spazio all’austera eleganza delle sue vecchie mura, circondate da un fazzoletto di verde. È a questo punto che l’occhio del passante viene naturalmente portato a…

  • Lully Le ballet de la nuit
    Degno di note

    La dittatura musicale

    Scena: è venerdì sera, e da una bella poltrona in terza fila dal palco vi state godendo a teatro una rappresentazione di – boh, Il flauto magico di Mozart. L’orchestra fa il suo dovere in maniera eccellente, i cantanti stanno lavorando sodo per meritarsi gli applausi con cui il pubblico saluta la conclusione delle arie più amate. La regia è piuttosto tradizionalista, con qualche punta di audacia nei costumi: le tre damigelle della Regina della Notte, per esempio, esibiscono un décolleté da urlo. Tutto sta filando liscio quando all’improvviso, verso la fine del primo atto, la polizia irrompe nella sala: udite udite, lo spettacolo dev’essere interrotto perché fuori legge. Da…

  • Li Chevalier, Sinfonia del destino, 2012
    Intersezioni

    Il ventaglio dai boccioli di pesco

    Anche le persone per natura più portate all’ottimismo dovevano ormai convenire che la situazione fosse decisamente spiacevole. La vedete, quella turba inferocita che dalle campagne si sta riversando verso Pechino? Ecco, quelli sono contadini. Esasperati da un secolo di malgoverno, ruberie e corruzione, hanno deciso che del fatto che l’imperatore – il Figlio del Cielo – sia praticamente un dio non gliene frega un cazzo, e hanno deciso di dare il loro appoggio ai briganti che stanno cercando di spodestarlo. Quali briganti, dite? Guardate un po’ più a sud, verso la città di Xi’an. Quella città è appena caduta nelle mani di un esercito di briganti che da circa una…

  • Francois Boucher, ragazza distesa
    Cerco la strofa

    Il conte di Rochester e il plaisir des dames

    Mesdames et messieurs, benvenuti al consueto appuntamento con L’Esprit de Finesse, la rassegna culturale dedicata alle opere che hanno fatto la storia del buon gusto su questo meraviglioso sasso bagnato sospeso nell’immensità dello spazio. Oggi, per la gioia dei nostri lettori, ci occuperemo di un testo in cui molti sogliono ravvisare una delle massime vette mai raggiunte dalla poesia inglese d’ogni tempo. Sulla figura del suo autore, John Wilmot secondo conte di Rochester, non sarà qui il caso di dilungarsi: rimando ad un futuro articolo ciò che, anche a volerci provare, non potrebbe comunque essere racchiuso in poche righe. Animo irrequieto, spregiudicato libertino e raffinatissimo poeta, Rochester sembrò racchiudere nell’angusto…