Seconda Guerra Mondiale – La Sepoltura della Letteratura

Marie Luise Kaschnitz e il coraggio di non essere eroi

Marie Luise Kaschnitz e il coraggio di non essere eroi

Non coraggiosa I coraggiosi sanno Che non risorgono Che non ricrescerà loro la carne Nel giorno del giudizio Che non ricorderanno più nulla Non rivedranno nessuno Che niente li aspetta Nessuna beatitudine Nessuna tortura Io Non sono coraggiosa Quando alle aquile del nazismo furono spezzate le ali, la popolazione tedesca uscì dai rifugi e aprì

La «rigida ricerca» di Ogni cosa è illuminata

La «rigida ricerca» di Ogni cosa è illuminata

Ogni cosa è illuminata, film del 2005 diretto da Liev Schreiber, non è semplicemente la storia di un viaggio. Anzi, si potrebbe addirittura dire che non è affatto la storia di un viaggio, ma piuttosto una riflessione sul senso del passato. Un invito quindi, un’esortazione a ricercare instancabilmente le luci che illuminano il presente e

Franco Loi, spettatore del secolo breve

Franco Loi, spettatore del secolo breve

Poetry is the new tweet – Parte I   Franco Loi è con tutta probabilità il più grande poeta italiano vivente. Il 21 dicembre ha incontrato i ragazzi dell’associazione di teatro Studio Novecento. Loi è un maestro che non si nega mai al confronto ed è sempre entusiasta nell’incontrare i giovani. Siamo onorati (ed emozionati)

Un Omero a Ithaca oil

Un Omero a Ithaca oil

Era una professoressa di quelle autorevoli, con due occhialoni tondi e il naso spiovente; quando interrogava ti guardava fisso negli occhi: «deambula puer!». “Puer”, ragazzo, eri tu, e non ti rimaneva che deambulare verso la cattedra, rassegnato. Aveva l’abitudine di presentarsi in classe con un libro in più del solito, e te lo piazzava lì

La notte di Paul Klee

La notte di Paul Klee

Klee ha un’anima romantica e dionisiaca, come alcune sue letture e qualche pagina dei Diari sembrano suggerire o è piuttosto uno spirito classico che aspira all’equilibrio tra natura e storia, individuo e società? (Federica Pirani, Klee, in Art Dossier a cura di G. Carlo Argan, Giunti, Firenze-Milano, 1990 p. 5) Il quesito posto da Federica