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Tag Archives: salvatore ciaccio

America corrotta: 1876 di Gore Vidal

Nella postfazione al suo 1876, tradotto in Italia come Emma, 1876, Gore Vidal sottolinea come sia importante conoscere la storia politica del proprio paese nel suo momento più basso, in particolar modo in un’epoca, gli anni Settanta del secolo scorso, che si sta avviando a

Il cavaliere e la spada

Trace the origin of – Parte II «Oh Durendal, valente, così sventurata foste! Ora che muoio, non posso più avere cura di voi […] Non v’abbia uomo vile, giacché V’ha finora tenuto un così buon guerriero Che mai vi sarà l’uguale in Francia, la santa

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L’età dell’oro, di Gore Vidal

Sembra impossibile leggere L’età dell’oro di Gore Vidal (riedito da Fazi) e non rimanere affascinati dalla complessità dell’affresco storico che l’autore sapientemente costruisce raccontandoci le vicende e la trasformazioni, subite e indotte, dell’impero americano negli anni cruciali del secolo scorso, quelli che hanno visto l’esplosione

L’alba del medioevo: l’arco di Costantino

Alto medioevo astratto – IV Per leggere l’articolo precedente clicca qui Dopo alcuni mesi dall’inizio della serie di articoli dedicata alla storia dell’arte altomedievale – e dopo avere sconfitto, in singolar tenzone, la Discontinuità(s) che ultimamente sembra legiferare, ostinata, sulle trame della mia esistenza –

Paul Cézanne: la geometria del reale

Paul Cézanne nasce a Aix-en-Provence, città a nord di Marsiglia, il 19 gennaio del 1839. Questi sono gli anni in cui nasce, più o meno, tutta la generazione degli impressionisti, tra cui ricordiamo Manet, Degas, Renoir, Pissarro. I biografi collocano l’origine della famiglia Cézanne nel

Picasso: un rosa pieno di tradimento

Nell’aprile del 1904 Pablo Picasso decide di trasferirsi definitivamente a Parigi. Il luogo prescelto è un capannone in legno parte di un agglomerato di edifici, il Bateau-Lavoir, che sorge sul fianco sud-occidentale della collina Montmartre, fianco del colle che, digradando, si getta nella corrente della

La complicità fra donne: Artemisia Gentileschi

Negli anni Settanta del Novecento la figura di Artemisia Gentileschi venne scelta dal movimento femminista internazionale come simbolo di emancipazione: se da un lato ciò ha portato ad una maggiore considerazione della sua figura, al tempo stesso  ha messo in luce più la sua vicenda