Recensione

Ivy Compton-Burnett: la regina dei dialoghi

Ivy Compton-Burnett: la regina dei dialoghi

«Ora nostro padre ci biasima perché abbiamo accettato senza batter ciglio il suo matrimonio. E anche io, ripensandoci, lo trovo deprecabile. Ma lui si è comportato come un dio in terra, e noi come tale lo abbiamo trattato. Ecco cosa succede quando nessuno critica le tue azioni. Gli dèi vogliono solo essere idolatrati e ci

Sommersione: un pescatore come te

Sommersione: un pescatore come te

Un pescatore esperto come te non ha dubbi. Con i tuoi occhi strabici e freddi come quelli di un rettile, con i tuoi occhi che non sono altro che biglie di vetro spente dagli anni e dal glaucoma, osservi il cimino sussultare ancora per qualche attimo… Già dalle prime righe di sommersione ci si trova

Tuff e la sua banda: la vita ad Harlem, senza fronzoli

Tuff e la sua banda: la vita ad Harlem, senza fronzoli

Sono uno stereotipo, scocciato di essere uno stereotipo. Se si potesse recensire un romanzo con una sola frase, Tuff e la sua banda di Paul Beatty sarebbe perfettamente riassumibile dalla citazione iniziale, una frase pronunciata da Winston, ventiduenne di East Harlem, il protagonista della storia. Winston Foshay vive in bilico tra due vite: da un

Storia di vagabondi e frammenti

Storia di vagabondi e frammenti

La pioggia a Cracovia è la storia di una consunzione interiore. Il linguaggio è franto, secco, e si affida a due monologhi alternati, a due voci che scandiscono regolarmente il libretto: un fotografo innamorato e ferito, e un clochard, che ha così tante ferite da non sentirle più. Certe mattine succede, di svegliarsi con dentro

Il guardiano della collina dei ciliegi

Il guardiano della collina dei ciliegi

Shizo Kanakuri ama correre nei boschi che circondano Tamana, un piccolo agglomerato di case in legno che formano un villaggio circondato dalle colline, spesso sconquassate dai terremoti, su un’isola nel sud del Giappone. Giunto a Tokyo, le sue abilità nella corsa vengono scoperte da alcuni suoi professori. Ciò lo condurrà lontano, sino a Stoccolma dove,

È tempo di ricominciare, di Carmen Korn

È tempo di ricominciare, di Carmen Korn

È tempo di ricominciare per coloro che hanno subito gli orrori dei campi di concentramento e per quanti non hanno mai perso la speranza di riabbracciare i propri cari, aggrappati ai sottili fili della speranza, per chi ha perso i propri familiari, per i delatori e per i sopravvissuti. La guerra è finita, e tutto

Il secondo capolavoro di Rebecca West: Nel cuore della notte

Il secondo capolavoro di Rebecca West: Nel cuore della notte

Faceva caldo come in piena estate, e il sole tracciava sul pavimento delle strisce di luce color miele che riverberavano nell’aria un tremolio di granelli di polvere. Fin dalle prime righe del secondo capitolo della trilogia di Rebecca West dedicata alla famiglia Aubrey, intitolato Nel cuore della notte, si viene travolti dalla straordinaria potenza evocativa

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo

In un chiaro, gelido mattino di gennaio un lupo compare in Germania, nella desolata periferia coperta di bianco. Nel mese successivo il lupo viene visto (e fotografato) da Tomasz, un giovane polacco annientato dal lavoro e da una vita atroce, a pochi chilometri da Berlino. Grazie alla sua fidanzata, Agnieszka, la foto finisce sui giornali.

L’ideale dell’ostrica di un NEET

L’ideale dell’ostrica di un NEET

Avvertenza: il linguaggio di questo romanzo è decisamente colloquiale, con ampio uso di turpiloqui e neologismi digitali. Decisamente inadatto ai puristi della lingua e a coloro per cui le imprecazioni sono tabù. Settembre, il mese di grandi propositi e iniziative, l’estate agli sgoccioli… tutto cambia, ma non la mia tendenza a recensire romanzi che afferrano