• Francesca Marini, Navigli, 2013
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    Essere uno a se stessi: la poesia secondo Franco Loi

    Poetry is the new tweet – III   Ecco l’ultima puntata della conversazione sulla poesia con Franco Loi. Potete trovare qui e qui le puntate precedenti. In quest’ultima parte Loi si spinge ancora più nel profondo: la ricerca verso ciò che non sappiamo, la necessità dell’intuizione come atto primo di conoscenza, Ringraziamo sempre Franco Loi, Rudy Toffanetti, Marco Pernich, Luca Sala per le fotografie della serata e Francesca Marini, per la fotografia in apertura di questo articolo. Franco Loi: Non crediate che sapendo le regolette si scriva la poesia. C’era un falegname, era lì che segava, con una mano, e intanto parlava con noi. Quando abbiamo smesso di parlare, gli chiedo…

  • Franco Loi
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    La poesia è come il sogno: Franco Loi

    Poetry is the new tweet – II   Ecco la seconda puntata dell’incontro con il più grande poeta italiano vivente, Franco Loi e i ragazzi dell’associazione di teatro Studio Novecento (puoi vedere qui la prima puntata). Questa volta le parole del poeta toccano il cuore dello scrivere. Cosa significa scrivere? E perché scrivere proprio in poesia? L’incontro tra il poeta e il mondo magico del suono della parola sedimenta nella mente, nell’inconscio, e crea la poesia. E da qui si comprende perché Franco Loi prediliga il dialetto milanese, la sua pastosità, il suo suono evocatore e arcano. Domanda del pubblico: Come ha incominciato a fare poesia? Franco Loi Eh, la poesia….…

  • Franco Loi
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    Franco Loi, spettatore del secolo breve

    Poetry is the new tweet – Parte I   Franco Loi è con tutta probabilità il più grande poeta italiano vivente. Il 21 dicembre ha incontrato i ragazzi dell’associazione di teatro Studio Novecento. Loi è un maestro che non si nega mai al confronto ed è sempre entusiasta nell’incontrare i giovani. Siamo onorati (ed emozionati) nel presentare la trascrizione di questo incontro, che, per volere del poeta, si è strutturato da subito come un dialogo fra lui e il pubblico. Ne è scaturita una sorta di intervista collettiva, troppo lunga perché potesse essere presentata integralmente: abbiamo allora scelto le parti che ci sono sembrate più significative, e le pubblichiamo qui…