Poesia– Pagina 3 di 10 – La Sepoltura della Letteratura

Ma allora il dialetto è una lingua?

Ma allora il dialetto è una lingua?

Quest’estate vi abbiamo presentato una poesia di Davide Romagnoli, Derva l’edicula visin a la funtana, scritta in milanese; un po’ di tempo prima, invece, era stata la volta di Davide Ferrari, Piöva, in dialetto pavese. Ci siamo concentrati nei commenti sull’argomento delle poesie, e meno sulla forma, e soprattutto sulla bizzarria di questa scelta: scrivere in

Derva l’edicula visin a la funtana, di Davide Romagnoli

Derva l’edicula visin a la funtana, di Davide Romagnoli

  Derva l’edicula visin a la funtana, l’è amò prest, i giurnaj de fianc, panchett de par lûr in campagneta, un sciur, vêg, piegâ da la gravità purtâ da l’umbra del so corp moll slisa la brina del matin trop prest. El rîd el fujam, bele mort, ai rob ch’j turnaran amò indrè. Schiscia el

Bartolomeo Bellanova e le sue Gocce Insorgenti

Bartolomeo Bellanova e le sue Gocce Insorgenti

Gocce a gocce insorgiamo al mattone scalpelliamo insieme e insieme squamiamo in ogni dove. La poesia è un mezzo espressivo che sembra essere stato dimenticato in questa epoca rozza e sciatta, dove l’ignoranza e l’arroganza sono padroni della scena. Eppure i poeti ancora oggi sono gli artisti più perseguitati: in forma violenta dai regimi totalitari;

Autobiografia in terza persona: Ernesto di Umberto Saba

Autobiografia in terza persona: Ernesto di Umberto Saba

Saba e la sua Trieste. Saba e i suoi volti animali, le sue parole scarne e vere. Saba del Canzoniere e di Storia e Cronistoria del Canzoniere: fin dalle superiori, tutti abbiamo imparato a conoscerlo. Raramente, però, si fa cenno a un piccolo romanzetto incompiuto, Ernesto, figlio di uno slancio creativo durato appena la parentesi

Emanuel Carnevali, Il primo Dio

Emanuel Carnevali, Il primo Dio

tradotto da Valerio Valentini per D-Editore “Urlavo a squarciagola la mia pazzesca formula della divinità, ripetendo che io ero, per me stesso e per tutti gli uomini, il Primo Dio, l’Unico Dio…” Ci vuole un gran coraggio per fare un’affermazione del genere. Gran coraggio o una forte dose di pazzia, l’esaltazione poetica più assoluta, che

Il Kalevala: la lunga storia di un poema finlandese

Il Kalevala: la lunga storia di un poema finlandese

Ci sono letterature che hanno come padre fondatore un uomo in carne ed ossa, come Shakespeare, o Cervantes, o Goethe; letterature che ne hanno addirittura due, come i nostri Dante e Petrarca; altre che hanno come padre fondatore un poema, o due, come la letteratura greca e la letteratura latina. La Finlandia appartiene di certo

Oltre i vetri opachi, di Valentina Colonna

Oltre i vetri opachi, di Valentina Colonna

  Oltre i vetri opachi del treno che arrendono gli occhi alla camera d’aria gli alberi sfilano i confini alle rotaie. Anche i container colorati in pile di vernice come le scatole di acciughe in latta gialla alla latteria Sassi uniformano le tinte del ripiano di conserve. L’odore è di cannella e l’aria morta della

La freccia magica di Ermanno Olmi

La freccia magica di Ermanno Olmi

Nella sua Antologia di Spoon River, Edgar Lee Masters si prende gioco del poeta Petit, che sentiva nel bosco tanti piccoli concerti, dal crepitare delle foglie, al cadere dei semi e delle pigne degli alberi sempreverdi, come pulci che litigano. Le sue poesie erano così, piccole come quelle pigne, a dispetto degli Omero e dei Whitman

Noi li vinceremo

Noi li vinceremo

Il bombardamento di Guernica durante la Guerra Civile spagnola. La situazione postuma al congresso di Vienna. Le fucilazioni dei patrioti spagnoli che resistevano all’invasione napoleonica. La prima Guerra Mondiale. Apparentemente non hanno nulla in comune. Sono azioni, avvenimenti messi lì disordinatamente. E invece li unisce la violenza. La guerra, i soprusi, l’odio. È la Storia, è