Poesia italiana – La Sepoltura della Letteratura

Nella Nobili, la poesia con l’anima aperta

Nella Nobili, la poesia con l’anima aperta

Questa volta voglio parlarvi di Nella Nobili, una poetessa poco conosciuta fuori della ristretta cerchia degli addetti ai lavori. Infatti, ho avuto il piacere d’imbattermi nella sua poesia tanto aggraziata quanto dura e aspra, che m’ha ricordato le “ rime aspre e chiocce “ del nostro grande Padre Dante, grazie a un articolo, apparso su

Perdizione e direzione, di Francesco Di Domenico

Perdizione e direzione, di Francesco Di Domenico

                  Ora che l’infinito è finito Non sono più affine ad un eventuale fine E se m’imbarco in qualche nuovo inizio So già come finisce. Finisce.  Avrò la giusta vittoria e non più rivincita L’arco all’arciere, la farina al sacco.  Ora che l’infinito è già ieri Non

La poesia è donna

La poesia è donna

Il mio corpo non è limite sufficiente Analizzo i delitti commessi con la parola e la paura si affretta accade che ignoro il senso vero delle cose anche se la parola rimane quando mi separo da essa sono vicina alle mie viscere comincio a confondere i limiti e le definizioni si perdono come una candela

Isabella Morra e la crudel Fortuna delle donne

Isabella Morra e la crudel Fortuna delle donne

Son donna, e contra de le donne dico che tu, Fortuna, avendo il nome nostro, ogni ben nato cor hai per nemico* Quale destino crudele perseguita il genere femminile, dice Isabella Morra, poetessa del primo Cinquecento; nonostante Fortuna sia essa stessa una creatura mitologica femminile, è da sempre nemica delle donne. Una metafora magistrale per