Novecento– Pagina 4 di 4 – La Sepoltura della Letteratura

L’America nascosta di Edward Hopper

Un gigante della pittura americana, il più grande realista americano, precursore della pop art e addirittura il principale pittore realistico della sua epoca. Edward Hopper ha fatto per tutta la vita parlare di sé, raccogliendo consensi e approvazione dalla maggior parte della critica. Tutti si sono imbattuti almeno una volta in una sua opera, uno

anne sexton

Anne Sexton: l’anima nuda di una donna

[…] e io, nel mio corpo nuovo di zecca, non ancora donna, raccontavo alle stelle i miei problemi e credevo che Dio potesse veramente vedere il calore e la luce colorata, i gomiti, le ginocchia, i sogni, la buonanotte. Scrive così nei versi finali della bellissima poesia “Giovane”,  Anne  Gray Harvey, nata nel 1928 a

La poesia dell’arcano: Umberto Bellintani

Umberto Bellintani. Il nome dice poco anche agli addetti ai lavori. Si trova nelle librerie la sua prima raccolta, Forse un viso tra mille, ristampata di recente. Per le altre opere, bisogna armarsi di pazienza e setacciare librerie dell’usato, biblioteche e archivi. Dell’ultima raccolta pubblicata in vita, addirittura, sopravvive un’unica copia al Centro Apice dell’Università

Una poetessa morta più volte

Verginità Noi… Caos di nocciòli trasandati dopo la pioggia profumo di polpa delle grasse nocciòle, le mucche partoriscono nell’aria afosa nelle stalle splendenti come stelle. – O ribes e frumenti maturi o succulenza pronta a sgorgare, o lupa che allatti i piccoli, occhi di lupa dolci come gigli! Scolano le resine destinate al miele, la

Riflessioni intorno a “La Madre” di G. Ungaretti

Questa mattina mi sono imbattuta nella poesia La Madre di Giuseppe Ungaretti, una bellissima lirica composta per la morte della mamma avvenuta nel 1930. E il cuore quando d’un ultimo battito avrà fatto cadere il muro d’ombra per condurmi, Madre, sino al Signore, come una volta mi darai la mano. In ginocchio, decisa, Sarai una statua