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Tag Archives: novecento

Bukowski, ultimo atto.

Capita molte volte che nell’ultima parte di esistenza un essere umano intraprenda un colloquio con se stesso per formulare una sorta di calcolo finale, stilare un resoconto definitivo catalogando il proprio passato al fine di rendersi cosciente di averlo vissuto e infine di accettarlo. Così

Daniel Varujan e il genocidio armeno negato

Il pianto di Dio Quando nello spazio non si era ritirato ancora il Nulla di questo Universo, io credo che Dio cercasse qualcosa, come rimedio alla ferita della noia. In un istante girò intorno allo spazio, e non trovò nulla tranne se stesso: volle un’Essenza

Il rimedio miracoloso

La tendenza del guadagno moderno si basa sull’abilità di prevedere che tra poco la tal cosa diventerà necessaria e sul fatto di riuscire a toglierla dalla circolazione in modo da mercanteggiare la propria ricchezza. Questa lucida visione del commercio e dell’economia si applica perfettamente alla

Paruyr Sevak, un poeta armeno

Lo stretto delle mani Le nostre mani si sono unite, Soltanto due mani. Ma è come se Non fossero le nostre mani, Ma… soltanto uno stretto: Ci siamo mescolati, Come due mari vicini, A lungo divisi… Paruyr Sevak è un poeta armeno, il primo di

La vita vera è nei dettagli

A volte capita di finire nella stessa stanza con qualcuno che ci incuriosisce. Lo guardiamo, questo signore anonimo, grigio, senza arte né parte: un uomo che parrebbe aver fatto suo il motto di Epicuro, «vivi passando inosservato» al punto e preso talmente alla lettera da potersi

Quando “Zelig” era solo un film

Quante volte la parola zelig trova collocazione nel nostro lessico attuale. Viene usata in politica, in medicina, nello spettacolo. Pochi però riconducono il termine al mondo del cinema dello scorso secolo, più precisamente alla filmografia del grande Woody Allen. Lui, nato in una famiglia ebrea,

Tutta l’arte è stata contemporanea

All Art Has Been Contemporary: questo semplice enunciato, oggetto di un’installazione al neon di Maurizio Nannucci, contiene una verità innegabile. Ciò che da sempre contraddistingue l’arte infatti, è la capacità di essere riflesso della realtà che ci circonda, dei costumi che cambiano, delle epoche che

“Iniziò per sbaglio…” La voce di un impiegato a teatro.

L’aria frizzante dell’autunno appena iniziato a Torino mi accompagna verso l’entrata del teatro. Le hostess mi guardano stupite quando mostro loro il mio biglietto: «Galleria?! Salga fino all’ultimo piano». Non capisco inizialmente il motivo della loro interdizione fin quando non giungo a destinazione. Oltre la platea, oltre