• Anonimo-scuola inglese-la morte conduce il suo esercito
    Eremos Kora

    Noi, Dante e la morte

    Per leggere la puntata precedente, clicca QUI. Prima o poi tutto finisce: un amore che ci ha infocato l’animo e il viso, un’amicizia che abbiamo creduto eterna e che poi si è sgretolata sino a sfaldarsi o per la debolezza dei pilastri su cui abbiamo costruito o per il cedimento del soffice terreno di sotto, finisce la guerra (illusione e forza di chi?) che non dovrebbe mai venire eppure è un cancro eterno, l’epoca (o una di quelle) che si è vissuti o attraversati magari incolumi come gli ignavi; la vita. Già, la vita. E l’amore.  Ci dice Petronio: un bisogno, una necessità, del quale la matrona di Efeso, in lutto, non…

  • Dante Canto XXXII. Dante Alighieri di Angiolo Bronzino, 1532-33
    Eremos Kora

    Noi, Dante e l’amore

    Per leggere la puntata precedente, clicca qui. Petronio, sedutosi proprio alla nostra sinistra, si rivolge agli altri poeti del cenacolo infernale, tra i quali spicca il nostro Dante vestito di rosso, emanando un intenso effluvio di profumi e fragranze mediorientali ad ogni suo gesto (lontano ricordo di quella Provincia Romana da lui governata?) e incomincia: «Viveva in Efeso una matrona tanto nota per la sua virtù, che anche le donne dei paesi vicini ne parlavano con ammirazione. Avendo costei perduto il marito, non contenta di seguirne il funerale con i capelli sciolti e percuotendosi il petto nudo alla presenza di tutti, seguì il defunto anche nella cripta sepolcrale, dove cominciò a …

  • Evelyn The morgan, la pozione d'amore
    Eremos Kora

    Noi, Dante e le streghe

    Lo buon maestro cominciò a dire: «Mira colui con quella spada in mano, che vien dinanzi ai tre sì come sire: quelli è Omero poeta sovrano; l’altro è Orazio satiro che vene; Ovidio è ‘l terzo, e l’ultimo Lucano. Però che ciascun meco si convene Nel nome che sonò la voce sola, fannomi onore, e di ciò fanno bene». (Dante Aliglieri, La Divina Commedia,  Inferno, commento di A. M. Chiavacci, Mondadori, 1991 Milano, Canto IV, vv 85-93, p. 118-119.) Ci troviamo nel Limbo dantesco, la piccola isola di luce, il fuoco buono che brucia in mezzo alle tenebre e alle strida infernali. Incontriamo, quasi come novelli compagni di Dante e…