Musica– Pagina 2 di 3 – La Sepoltura della Letteratura

Calvino in musica: Claudio Angeleri e il Castello dei destini incrociati

Calvino in musica: Claudio Angeleri e il Castello dei destini incrociati

Di tutte le epoche passate il medioevo è forse quella che più ci lascia il senso di un altrove perduto e indeterminato, in cui tutto può succedere e il prodigio si mescola alla realtà. Da un punto di vista storico, infatti, ben poco accomuna le vicende di Stilicone o dell’invasione sassone delle Isole Britanniche con

Musica e natura, quando l’uomo le fa litigare

Musica e natura, quando l’uomo le fa litigare

La musica e l’ambiente naturale sono ciò che di più maestoso la vita può donarci per rendere i momenti dell’esistenza ricchi di emozioni. Due entità tanto diverse ma simili nel ritmo: così come un suono diventa musica se articolato in pause e tonalità, la natura definisce cadenze e mutamenti in base al tempo, allo spazio,

Ponme la mano aquí, Chavela

Ponme la mano aquí, Chavela

Ci sono sempre più versioni di ogni storia che viene raccontata al sorgere del sole, dopo una notte di baldoria tra sigari, canzoni e qualche bicchiere di troppo tequila. Soprattutto qui, nei bar di Plaza Garibaldi, a Città del Messico, un posto così ricco di tradizioni e leggende di origini sconosciute che molto spesso si

Murubutu canta Erodoto: l’armata perduta di Re Cambise

Murubutu canta Erodoto: l’armata perduta di Re Cambise

Se esistesse una misura per valutare l’importanza di un’opera, si potrebbe forse dire che questa è la sua capacità di durare nel tempo: a capacità di contenere le caratteristiche, le contraddizioni, persino le idiosicrasie del periodo storico in cui è stata partorita, ma nello stesso tempo di superarle, di trascenderle. Di vivere in maniera autonoma

La menta è ancora verde: il pianista di Yarmouk

La menta è ancora verde: il pianista di Yarmouk

Doveva essere il contorno di una foto, questo libro: dire cosa c’è stato prima e cosa dopo. La foto in questione è stata scattata nell’aprile del 2014 e ritrae un ragazzo smilzo con una maglietta verde al pianoforte. Non è una gran fotografia. Ma è stata scattata a Yarmouk. A Damasco. Damasco, quella che dovrebbe

Il carbonaio e la musica: l’incredibile storia di Thomas Britton

Il carbonaio e la musica: l’incredibile storia di Thomas Britton

In un ipotetico concorso di bellezza delle vie di Londra, Aylesbury Street riuscirebbe a piazzarsi tra le prime 350 solo corrompendo la giuria. È anonima e bigia; da una parte qualche caseggiato privo di carattere e un piccolo supermarket, dall’altra una serie ininterrotta di edifici, da poco rimodernati, il cui aspetto sembra tradire un passato

La dittatura musicale

La dittatura musicale

Scena: è venerdì sera, e da una bella poltrona in terza fila dal palco vi state godendo a teatro una rappresentazione di – boh, Il flauto magico di Mozart. L’orchestra fa il suo dovere in maniera eccellente, i cantanti stanno lavorando sodo per meritarsi gli applausi con cui il pubblico saluta la conclusione delle arie

Le parole della musica di Paolo Baroni

Le parole della musica di Paolo Baroni

Apres moi Dopo di me un altro non-me si darà o prenderà. Come da sempre sarà un riflesso, un barlume della mente. Non è facile conoscere un poeta, pure se lo si incontra per strada tutti i giorni, i ghirigori della sua mente, inesplorati dalla sua stessa coscienza, doneranno alla sua persona più volti, più

Desmarest, l’immortale

Desmarest, l’immortale

Parigi, 1699. Al centro di una pubblica piazza innaffiata dalle lacrime di amici, parenti e ammiratori viene impiccato Henry Desmarest, giovane compositore tra i più promettenti della sua generazione. A raccomandarne l’anima a Dio restano, come solerti angeli custodi, i capolavori di cui sin dall’età di vent’anni ha reso adorna la Chapelle Royale di Luigi