• Anonimo-scuola inglese-la morte conduce il suo esercito
    Eremos Kora

    Peste e Morte: Il Male medievale

    Per leggere la puntata precedente, clicca qui. Circa mille e cinquecento anni dopo gli eventi che funestarono Atene appena entrata in guerra, ovvero in piena epoca cristiana, un cronista di origini francesi dall’animo inquieto e un acceso gusto per il macabro ci racconta la dissoluzione e la rovina del suo mondo e della sua terra, ormai destinata ad essere soppressa dai peccati dell’uomo. Il suo nome è Rodolfo il Glabro. In verità Rodolfo non parla di una precisa o grandemente calamitosa epidemia di peste: nei suoi Historiarium libri quinque, scritti intorno alla metà dell’XI secolo probabilmente all’Abbazia di Cluny, narra le vicende del popolo franco dall’anno 900 (giusto qualche anno…

  • Hans_Baldung la morte e la fanciulla
    Eremos Kora

    Peste e Morte: il Male antico

    L’epidemia del Coronavirus sta facendo parlare di sé, come in passato Ebola, la Sars e le grandi epidemie degli ultimi anni. Anche il Coronavirus sta falcidiando un consistente numero di vittime, vittime ormai vicine ai nostri sguardi multimediali eppure percepite come lontane dal nostro occidente, preoccupato esclusivamente che l’epidemia non arrivi fino alle nostre case. Allo stesso tempo, l’epidemia non può non suscitare, in tutti noi, un folto numero di domande: cosa significa un’epidemia mondiale? Se toccasse noi, in prima persona? Se colpisse i nostri affetti? Come affronteremmo il Morbo? Che domande ci faremmo in proposito? In questo episodio di Eremos Kora ritorniamo, ancora una volta, all’origine: Pericle e la…

  • Il Cinematografo

    Un lutto da Oscar: Grandpa Walrus

    Il 24 febbraio 2019 al Dolby Theatre di Los Angeles si è tenuta la novantunesima edizione della cerimonia degli Oscar. Tra le svariate categorie, viene premiato anche il “miglior cortometraggio d’animazione”, ossia un film la cui durata non superi generalmente i trenta minuti (anche se secondo la normativa italiana il divieto si incontra oltre i settantacinque minuti) e che rappresenti il filone del cinema di animazione. L’Academy of motion picture arts and sciences ha decretato come vincitore “Bao” di Pixar. Tuttavia tra le candidature comunicate dagli attori Kumail Nanjiani e Tracee Ellis Ross il 22 gennaio 2019, è stato presentato il titolo “Grandpa walrus”. “Grandpa walrus” (titolo originale: “Pépé le…

  • Catrin Welz Stein
    Miscellanea

    Un volo pindarico con Tenco, Gaber e Leopardi. Direzione: Moda-Morte.

    L’espressione “fare dei voli pindarici” viene attribuita a persone che tendono a proiettarsi in un mondo irreale, creativo, dunque a sé stante. […] Di base è un distacco dalla realtà contemporanea e il conseguente ingresso in un mondo ad essa parallelo. (da un articolo di “Agendalugano” del 2013). L’espressione “fare dei voli pindarici” è caratterizzata da una variegata gamma di sfumature che ne rendono faticosa la comprensione. Personalmente ho tentato di organizzare le informazioni, consultare siti web e dizionari polverosi, invano. Tuttavia non ho demorso e ho deciso di passare ad una strategia d’attacco: fare un volo pindarico! Dunque, se anche voi vi trovate immersi nel dissidio, tra la polvere…

  • Inseguire il vento
    Il Cinematografo

    L’ultimo ritocco: Inseguire il vento di Filippo Ticozzi

    Silenzio. C’è una finestra. Una donna, capelli neri, ricci, la apre. Silenzio. Strada. Silenzio. Un ospedale, delle maschere di cera. Cera come pelle umana, pelle umana come cera. Una voce, la voce della donna dai capelli neri. Voce incerta, di un italiano incerto di inflessione marcatamente francese. Quella voce è l’incertezza di tutto il film. Stacco. Camera illuminata, come una stanza d’ospedale. C’è un morto in quella stanza. La telecamera ne inquadra gli arti, ne inquadra i dettagli. Mai l’intero. Ci risparmia la visione dell’intera figura. Non c’è trucco. Non è una finzione. Il corpo è davvero morto. La telecamera ce lo mostra così, nella sua realtà, quasi una cosa…

  • José Saramago
    Rinascita della Letteratura

    La morte secondo Saramago

    Sì, caro lettore, forse la morte è un tema che mi ossessiona (come testimoniano alcuni miei articoli precedenti), forse perché nella realtà in cui viviamo non possiamo fare a meno di scrutarla, osservala, analizzarla, riesumarne le tipologie e le modalità, da vicino tra le pagine dei quotidiani e le diverse testate giornalistiche; forse perché come ognuno di noi, lettore o scrittore, consumatore della vita, la incontro di giorno in giorno, nuova eppure vecchia compagna. Quindi, qualche mese fa, spulciando tra gli scaffali di una mia amica, mi saltò subito agli occhi, fui attratto come lucciola, mi soffermai (o meglio il mio sguardo indugiò abbastanza lungamente) sul titolo seguente: Le intermittenze…

  • Johannes Vermeer, Donna-seduta alla spinetta, 1675
    Degno di note

    Cinquanta sfumature di Franz

    Morti idiote di compositori più o meno famosi – II Franz Kotzwara   Se, mentre passeggiate per le vie della vostra città, un giorno vi venisse l’uzzolo di domandare all’uomo della strada cosa sappia di Franz Kotzwara, le risposte oscillerebbero tra «Eh?», «Giuro che ero ubriaco, quella volta lì» e «Parli con la mia segretaria». Ma via, non sdegnatevi con l’uomo della strada, perché anche ai tempi di Kotzwara (o almeno, mentre lui era in vita) la stessa domanda avrebbe forse incontrato le stesse risposte. Ignota la sua data di nascita (probabilmente intorno al 1750), ignoto l’esatto luogo (forse Praga o qualche paese nei dintorni), ignoto ogni dettaglio sulla sua…