Letteratura femminile – La Sepoltura della Letteratura

Nella Nobili, la poesia con l’anima aperta

Nella Nobili, la poesia con l’anima aperta

Questa volta voglio parlarvi di Nella Nobili, una poetessa poco conosciuta fuori della ristretta cerchia degli addetti ai lavori. Infatti, ho avuto il piacere d’imbattermi nella sua poesia tanto aggraziata quanto dura e aspra, che m’ha ricordato le “ rime aspre e chiocce “ del nostro grande Padre Dante, grazie a un articolo, apparso su

La poesia è donna

La poesia è donna

Il mio corpo non è limite sufficiente Analizzo i delitti commessi con la parola e la paura si affretta accade che ignoro il senso vero delle cose anche se la parola rimane quando mi separo da essa sono vicina alle mie viscere comincio a confondere i limiti e le definizioni si perdono come una candela

Ancora violenza sul corpo delle donne

Ancora violenza sul corpo delle donne

Fra tutte le creature dotate di anima e intelligenza, noi siamo le più sventurate. Anzi dobbiamo comprarci con una robusta dote un marito, anzi prenderci un padrone del nostro corpo, che è malanno peggiore. Parlava così la Medea di Euripide alle donne di Corinto, esortandole a prendere coscienza della loro condizione, dei soprusi subiti dal

Io sono Una. Presto imparai ad abbassare lo sguardo

Io sono Una. Presto imparai ad abbassare lo sguardo

È così impalpabile Io sono Una. Frasi scarne, semplici, un po’ didascalie, un po’ appunti, considerazioni. Quelle frasi che metti lì in un discorso, mentre stai facendo altro, mentre sei sovrappensiero e intanto parli. Quelle frasi appese, aeree come dei balloons. Doveva venir fuori per forza una graphic novel. Tutta quell’aria, tutto quell’inespresso potevano emergere

La parrucchiera di Kabul: emancipazione tra spazzole e trucchi

La parrucchiera di Kabul: emancipazione tra spazzole e trucchi

Fortunatamente, sono una Lady Marian del mio tempo. Ho coscienza, intelligenza e talento ma sono destinata a continuare a vivere in cattività dietro le sbarre della prigione della vita come un uccello in gabbia. […] (versi tratti da una poesia di Farida Alami) La meravigliosa lirica di Farida Alami funge da Prologo al libro di

Isabella Morra e la crudel Fortuna delle donne

Isabella Morra e la crudel Fortuna delle donne

Son donna, e contra de le donne dico che tu, Fortuna, avendo il nome nostro, ogni ben nato cor hai per nemico* Quale destino crudele perseguita il genere femminile, dice Isabella Morra, poetessa del primo Cinquecento; nonostante Fortuna sia essa stessa una creatura mitologica femminile, è da sempre nemica delle donne. Una metafora magistrale per

Anne Sexton: l’anima nuda di una donna

Anne Sexton: l’anima nuda di una donna

[…] e io, nel mio corpo nuovo di zecca, non ancora donna, raccontavo alle stelle i miei problemi e credevo che Dio potesse veramente vedere il calore e la luce colorata, i gomiti, le ginocchia, i sogni, la buonanotte. Scrive così nei versi finali della bellissima poesia “Giovane”,  Anne  Gray Harvey, nata nel 1928 a

Una poetessa morta più volte

Una poetessa morta più volte

Verginità Noi… Caos di nocciòli trasandati dopo la pioggia profumo di polpa delle grasse nocciòle, le mucche partoriscono nell’aria afosa nelle stalle splendenti come stelle. – O ribes e frumenti maturi o succulenza pronta a sgorgare, o lupa che allatti i piccoli, occhi di lupa dolci come gigli! Scolano le resine destinate al miele, la

La libertà, l’ironia e la solitudine di Dorothy Parker

La libertà, l’ironia e la solitudine di Dorothy Parker

Riassunto Ogni amore è l’amore di prima in un abito più spento. È tutta qui l’essenza del mio credo, è questo il mio tormento: un poco più ne avessi saputo, o molto meno! Per parlare di Dorothy Parker (Long Branch, 1893 – New York,1967), ho scelto una poesia che già nel suo titolo ci offre