• arte di correre di Haruki Murakami
    Rinascita della Letteratura

    Fino alla fine non ho camminato

    Provo un’avversione istintiva per le foto degli autori sui libri, di qualunque genere esse siano: piccole e a mezzo busto sull’aletta posteriore, sorridenti, serie e compassate, enormi gigantografie sulla quarta di copertina… insomma, preferirei avere la possibilità di immaginare io stessa l’autore o, ancora meglio, di lasciare i suoi connotati avvolti da un’aura di inavvicinabilità, senza doverli cristallizzare in un volto preciso. Questa repulsione si è ripresentata nel momento in cui ho preso in mano L’arte di correre di Murakami, che nell’edizione Einaudi SuperET contiene addirittura quattro pagine di inserto in carta patinata piene di foto dell’autore, che corre, pedala e riflette. Così il suo volto non ha avuto più…

  • Haruki Murakami
    Rinascita della Letteratura

    Sognare la letteratura: Murakami

    Quando mi chiedono “A chi daresti il premio Nobel per la Letteratura quest’anno?” rispondo solitamente con lo stesso nome da anni. Potrebbe sembrare un ritornello, un mantra ripetuto ormai alla nausea. Non è così: ogni anno mi sento sempre in imbarazzo nell’indicare in Haruki Murakami il mio favorito. L’impiccio nasce dall’estrema noia che aleggia da tempo sulle previsioni pre-Nobel. Murakami o Roth, Murakami o Roth, etc. Il rischio è quello di perdere di vista le ragioni effettive di questa duplice scelta (d’altronde non si può negare l’intenso impegno letterario anche di Roth, eventualmente) a favore di uno status, quasi, un’aspettativa sempre fissa che viene puntualmente smentita dall’Accademia di Svezia che consegna il…

  • Norwegian Wood Murakami
    Rinascita della Letteratura

    Norwegian Wood – Murakami

    Cerca di pensare che la vita è una scatola di biscotti. […] Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. È quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene. […] Solitamente ho un metodo infallibile nello scegliere un libro da presentare: quando mi accorgo dei lembi sgualciti, delle frasi sottolineate più volte e accompagnate da commenti lungo tutto il margine e delle parole che mi suonano tanto familiari…