con-tatto – La Sepoltura della Letteratura

Finestre Aperte. Cascinet: per una filosofia della cura

Finestre Aperte. Cascinet: per una filosofia della cura

Con-tatto, forme di resistenza artistica nelle periferie Finestre aperte – pt. 2   Nel 2012 alcuni ragazzi e ragazze si imbattono in una cascina dall’aria un po’ rustica, insinuata – come a voler occultare il proprio segreto – in uno dei rari spazi verdi a Milano: nel quartiere Cavriano, tra Ortica e Forlanini. Incuriositi dal

Finestre Aperte. Gratosoglio: una piccola eterotopia

Finestre Aperte. Gratosoglio: una piccola eterotopia

Con-tatto, forme di resistenza artistica nelle periferie Finestre aperte – pt. 1   Gratosoglio è un quartiere di Milano immerso nel verde, vicino a Piazzale Abbiategrasso: anticamente era un piccolo borgo popolato dalle rane, ma la memoria delle origini si è dissolta dal tessuto cittadino e a riportarcela alla mente è Francesca durante la nostra

Muri corpo vivo. Gattonero: la memoria delle periferie

Muri corpo vivo. Gattonero: la memoria delle periferie

Con-tatto: forme di resistenza artistica nelle periferie Muri corpo vivo – pt.2   Parlando con Alessandro Gatti, in arte Gattonero, abbiamo voluto rintracciare un quid elementare, una vocazione primigenia all’origine delle prime tag e dei primi murales, che si cela dietro agli sviluppi contemporanei della street art – talvolta valorizzanti, talvolta ossimorici – e che

Muri corpo vivo. Ivan Tresoldi: il potere trasformativo della parola

Muri corpo vivo. Ivan Tresoldi: il potere trasformativo della parola

Con – tatto: forme di resistenza artistica nelle periferie Muri corpo vivo – pt. 1   La nascita della Street Art come fenomeno organico e connotato si fa risalire comunemente al boom del graffitismo nella New York tra gli anni ‘60 e ‘70, consacrata poi dall’invenzione della bomboletta spray negli anni ‘80 e riplasmata infine

Con – tatto: forme di resistenza artistica nelle periferie

Con – tatto: forme di resistenza artistica nelle periferie

Un reportage e la storia di questi mesi   “La città è un grande corpo” ci dice Ivan riecheggiando le parole di Durkheim quando lo intervistiamo trovandolo alle prese con la sua ultima opera di lettering all’altezza del Naviglio Grande. Sta scrivendo la parola “impegno” e ci dice che la parola è epifania, disvelamento, e