Cinema– Pagina 2 di 5 – La Sepoltura della Letteratura

Dobbiamo fallire quaggiù per non fallire lassù

Dobbiamo fallire quaggiù per non fallire lassù

Ma perché, qualcuno dirà, la Luna? Perché preferire questo come nostro obiettivo? […] Noi scegliamo di andare sulla Luna entro questo decennio, e poi altre cose, non perché siano facili ma perché sono difficili, perché quell’obiettivo ci servirà come organizzazione e misura delle nostre migliori energie e capacità, poiché quella è una sfida che siamo

Quando “Zelig” era solo un film

Quando “Zelig” era solo un film

Quante volte la parola zelig trova collocazione nel nostro lessico attuale. Viene usata in politica, in medicina, nello spettacolo. Pochi però riconducono il termine al mondo del cinema dello scorso secolo, più precisamente alla filmografia del grande Woody Allen. Lui, nato in una famiglia ebrea, spesso tratta suddetta tematica nelle sue produzioni, ironizzando la sua

Jeanne d’Arc in Portogallo: Manoel de Oliveira e il principio dell’incertezza

Jeanne d’Arc in Portogallo: Manoel de Oliveira e il principio dell’incertezza

A volte la vita è strana. Mi ero ripromesso di scrivere su Giovanna d’Arco. Poi è andata diversamente, e il proposito è finito nel cassetto, diciamo per qualche anno. Poi devi decidere su cosa scrivere. Non hai molto tempo, quindi scarti di nuovo la pulzella, c’è ancora da documentarsi. Uhm. Scorri la mensola. C’è un

“La Casa de Papel”: ¡Viva la Resistencia!

“La Casa de Papel”: ¡Viva la Resistencia!

All’inizio di settembre, Ilaria Rossini ci ha parlato di Bella ciao: la canzone partigiana per eccellenza, riconsegnata ai giovani uditorii del mondo intero dall’uso fattone nella serie TV spagnola La Casa de Papel. Possiamo davvero terminare questo mese dal clima titubante senza parlare della serie in sé? Claro que no. E, ora, come da testo

Annientamento: il futuro della fantascienza è postumano

Annientamento: il futuro della fantascienza è postumano

Qualche tempo fa l’attenzione degli abbonati Netflix (e di tutte quelle persone che scroccano Netflix ad amici e parenti, abbonati paganti) è stata catturata da una serie di preview raffiguranti una Natalie Portman in divisa militare e armata di fucile che si aggirava con sguardo corrucciato attraverso la vegetazione di una foresta rigogliosa. Era un

Ready Player One, ovvero: apogeo e declino del postmoderno nel cinema

Ready Player One, ovvero: apogeo e declino del postmoderno nel cinema

Mentre guardavo la scena della grande battaglia finale dell’ultima fatica di Steven Spielberg, sprofondato nella poltroncina di un multisala di periferia, c’era una sola parola che lampeggiava nella mia mente: definitivo. “Definitivo” è certamente un aggettivo molto inflazionato: spesso la si usa come iperbole per indicare qualcosa di genericamente “grandioso” o semplicemente “molto figo”. Ready

Maria Maddalena

Maria Maddalena

Può ancora nel 2018 colpire nel segno un film che parli di Gesù, degli apostoli e dei fatti accaduti nella città di Gerusalemme? Difficile da dire, soprattutto tenuto conto del fatto che viviamo in un’epoca in cui il cinismo del progresso sta ponendo le sue mani su tutto, ottundendo la sensibilità delle masse per ridurle

Quello che non so di lei

Quello che non so di lei

Dopo un’assenza di qualche anno ritorna al cinema monsieur Roman Polanski, uno dei più grandi autori della storia della Settima Arte. Un quinquennio dopo il magnifico Venere in pelliccia, il celebre regista polacco ritorna al cinema portando nuovamente sullo schermo l’adattamento di un romanzo. L’opera di riferimento del film è Da una storia vera, scritto

Nestor Burma e la malattia della reticenza

Nestor Burma e la malattia della reticenza

La Francia del 1940 fa da sfondo alla storia dell’investigatore privato Nestor Burma, che sente pronunciare un indirizzo – 120, rue de la Gare – da due persone diverse; una prima volta da un prigioniero affetto da amnesia allo stalag, un’altra dal suo ex-assistente, Bob Colomer. Non ha però tempo di chiedere loro spiegazioni, perché