Cinema – La Sepoltura della Letteratura

Metropolis: il dissing di H. G. Wells contro Fritz Lang

Metropolis: il dissing di H. G. Wells contro Fritz Lang

Recentemente ho visto il film più stupido di sempre. Non ritengo sia possibile girarne uno più stupido […]. Si chiama Metropolis, proviene dai grandi studi della UFA, in Germania, e al pubblico è dato di sapere che è stato prodotto con costi enormi. La pellicola presenta in un unico prodotto sconclusionato praticamente ogni possibile sciocchezza,

Fred e Ginger, ballando guancia e guancia

Fred e Ginger, ballando guancia e guancia

Nel 1933, gli Stati Uniti erano usciti da un paio di anni dalla recessione, il proibizionismo era finito e Hollywood stava vivendo il suo periodo d’oro. Il musical era uno dei generi che andava per la maggiore, favorito dalla recente scoperta del sonoro e dal teatro di varietà, una forma d’arte costituita da una sequenza

E ora… Samba

E ora… Samba

Se è vero che l’arte è sempre una riflessione sul mondo, ci sono alcune opere che manifestano più di altre il loro debito nei confronti del periodo in cui vengono alla luce. L’ésprit du temps che si condensa in questi prodotti culturali fa sì che attraverso di essi si possano disvelare i tic, le tendenze,

Rapida guida pratica allo Studio Ghibli

Rapida guida pratica allo Studio Ghibli

Lo Studio Ghibli, la casa di produzione cinematografica giapponese definita la “Disney d’Oriente”, sbarca sulla piattaforma Netflix. I suoi ventuno (più uno) film sono così disponibili a un vasto pubblico, che forse finora non si era ancora interessato più di tanto a questo mondo e che ora invece vorrebbe conoscerlo. Ma come affrontare al meglio

Joker: un ribelle

Joker: un ribelle

Cosa ottieni se metti insieme un malato di mente solitario con una società che lo abbandona e poi lo tratta come immondizia? Te lo dico io che cosa ottieni: ottieni quel cazzo che ti meriti! Joker Viviamo in un’epoca contraddittoria. Un’epoca nella quale aspetto della realtà è sussunto, piegato, prostituito alla logica del profitto. Un’epoca

La fine delle grandi narrazioni e l’inizio delle iper-narrazioni

La fine delle grandi narrazioni e l’inizio delle iper-narrazioni

Per uno strano allineamento cosmico, il 2019 è l’anno in cui molte delle grandi saghe che ci hanno accompagnato negli ultimi anni, in alcuni casi per decenni, sono giunte al termine tutte assieme. Ricordiamo ancora il lutto mondiale per il finale, da molti considerato indegno, di Game of Thrones. Per quanto riguarda il grande schermo

Machete: quando il trash è un precursore

Machete: quando il trash è un precursore

«Che cos’è questa cosa lunga e dura?» «Il mio machete» Cosa accade quando il trash incontra un tema attuale e importante come quello delle migrazioni? Succede che ne esce fuori uno dei film pulp migliori degli ultimi anni: Machete. Uscito nel 2010, Machete porta la firma di Robert Rodriguez, pupillo di Quentin Tarantino e autore

Bandersnatch: tutto ciò che Netflix ci fa e non ci fa vedere

Bandersnatch: tutto ciò che Netflix ci fa e non ci fa vedere

Con un aumento di abbonamenti (e di fatturato) superiore rispetto a ogni previsione, con produzioni originali viste da milioni di spettatori nel giro di pochi giorni e in gara presso i più prestigiosi festival di cinema internazionali, con campagne di marketing e comunicazione azzeccatissime, verrebbe da dire che il 2018 sia stato l’anno di Netflix.

Quando un Vegetale ti stupisce

Quando un Vegetale ti stupisce

«Chi l’avrebbe mai detto?» è la prima frase che mi venne in mente dopo aver guardato “Il vegetale”, un film di Gennaro Nunziante uscito ad inizio anno che vede come protagonista Fabio Rovazzi. Una considerazione venutami spontanea proprio perché non rientro tra le fan di Rovazzi e fino a pochi attimi prima di entrare nella trama