• Studio Ghibli, la città incantata
    Il Cinematografo

    Rapida guida pratica allo Studio Ghibli

    Lo Studio Ghibli, la casa di produzione cinematografica giapponese definita la “Disney d’Oriente”, sbarca sulla piattaforma Netflix. I suoi ventuno (più uno) film sono così disponibili a un vasto pubblico, che forse finora non si era ancora interessato più di tanto a questo mondo e che ora invece vorrebbe conoscerlo. Ma come affrontare al meglio questa mole di ore e ore di animazione? Ovviamente si può procedere in modalità casuale, scegliendo i titoli che più ispirano e seguendo l’istinto. Per chi invece aborre il caos e preferisce procedere con rigore in ogni cosa che fa, vi sono sempre i tre approcci classici: 1. Ordine cronologico: il più pratico ma mai…

  • Domon Ken, Yasujiro Ozu
    Intersezioni

    Yasuijro Ozu, il cinema come l’acqua che scorre

    «Se avessimo vinto noi, ora gli americani porterebbero parrucche nere e canterebbero canzoni giapponesi masticando chewing gum» «Allora meno male che abbiamo perso» (Yasujiro Ozu, Il gusto del saké, 1962) Inquadrature fisse, cavalletto basso. Colori pastello, scene di interno, fra le intelaiature di legno e i pannelli di carta delle case giapponesi. Yasujiro Ozu è la poesia degli anni cinquanta. Il quadro è sempre perfettamente calcolato, preciso, sobrio. I personaggi, vestiti all’occidentale o avvolti nei loro kimono, sembra di conoscerli da sempre. Ed ecco – due o tre scorci di città, Tokyo soprattutto. Palazzi freddi e alberi. Ferrovie e ponti e case basse. E ancora palazzi e insegne luminose multicolori.…