• George Grosz, I pilastri della società, 1926
    Atelier

    George Grosz – l’arte, la vita e la politica

    Al tramonto della prima guerra mondiale, la Germania iniziò un’inesorabile discesa verso il baratro. Ben prima della parentesi Nazista infatti, il paese si ritrovò in un periodo di profonda crisi economica. Nello scenario di povertà e miseria che caratterizza la nascita della Weimarer Republik, la ben nota “Repubblica di Weimar”, e al cui interno sono rintracciabili i semi della disperazione che porteranno, in seguito, all’affermazione del pensiero di Adolf Hitler, ciò che spicca è senza dubbio il dramma storico, sociale e umano di un popolo. La mancanza di censo e di lavoro contribuisce a creare ben presto una frattura insanabile tra fasce alte e basse della società. Il soppruso, lo…

  • Visuale in musica
    Degno di note

    Il visuale in musica: i suoni e la loro rappresentazione

    Perché rappresentare la musica? Come mai e in che modalità si è sentita la necessità di trovare un codice che potesse rappresentare il suono? Ma, soprattutto, quante tipologie differenti di notazione ci sono state fino ad ora? Siamo soliti abbinare la musica principalmente a due immaginari di scrittura, dalla chiave di violino con note nere o bianche e con o senza stanghette a seconda della loro durata, alle tablature e sigle che definiscono gli accordi da usare nell’esecuzione di un brano. Spesso si tende anche ad associare l’uno o l’altro a generi musicali differenti; così chi viene da una formazione classica principalmente conoscerà la notazione chiamata “tradizionale”, al contrario chi…

  • Giuda Bloch
    Eremos Kora

    Giuda dai capelli rossi

    Protagonista delle prossime righe è uno dei personaggi più conosciuti e rappresentati di sempre sebbene di lui si sappia davvero poco e nonostante la sua fama sia dovuta ad un fatto abominevole. Giuda Iscariota. L’uomo che vendette il Messia per trenta denari non viene mai descritto all’interno dei testi canonici e nemmeno nei più tardi vangeli apocrifi: di lui ci viene raccontato solo un gesto, il gesto che lo ha reso il principe dei traditori, l’essere più abietto a cui l’uomo medievale cristiano poteva pensare. Un uomo dai capelli rossi. Nel medioevo, infatti, il tradimento aveva in Occidente i suoi colori o, meglio, il suo colore, quello che si situa…

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    Atelier

    Muri corpo vivo. Gattonero: la memoria delle periferie

    Con-tatto: forme di resistenza artistica nelle periferie Muri corpo vivo – pt.2   Parlando con Alessandro Gatti, in arte Gattonero, abbiamo voluto rintracciare un quid elementare, una vocazione primigenia all’origine delle prime tag e dei primi murales, che si cela dietro agli sviluppi contemporanei della street art – talvolta valorizzanti, talvolta ossimorici – e che il writer identifica come affermazione di identità. È la sete di riscatto rintracciabile in quei ragazzi che nel Bronx degli anni ‘70 facevano sentire la propria voce scrivendo sui treni: Nel Bronx degli anni ‘70 la sensazione che si aveva da parte di questi ragazzi era di non esistere. Tu vieni dal Bronx? Allora tu…

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    Atelier

    Muri corpo vivo. Ivan Tresoldi: il potere trasformativo della parola

    Con – tatto: forme di resistenza artistica nelle periferie Muri corpo vivo – pt. 1   La nascita della Street Art come fenomeno organico e connotato si fa risalire comunemente al boom del graffitismo nella New York tra gli anni ‘60 e ‘70, consacrata poi dall’invenzione della bomboletta spray negli anni ‘80 e riplasmata infine con nuovi caratteri a partire dal 2000. Tuttavia il coacervo di tecniche, declinazioni, snodi spazio-temporali e simbologie che questa forma d’espressione artistica sembra racchiudere dentro di sé produce un prisma i cui riflessi non sono immediatamente codificabili. Tanto che alla nostra domanda Che cos’è la street art, il poeta Ivan Tresoldi (più semplicemente conosciuto come…

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    Miscellanea

    Con – tatto: forme di resistenza artistica nelle periferie

    Un reportage e la storia di questi mesi   “La città è un grande corpo” ci dice Ivan riecheggiando le parole di Durkheim quando lo intervistiamo trovandolo alle prese con la sua ultima opera di lettering all’altezza del Naviglio Grande. Sta scrivendo la parola “impegno” e ci dice che la parola è epifania, disvelamento, e che come quando ci trucchiamo per scoprire e indicare il non detto, accordandolo alle note di uno stato d’animo o di una celebrazione, anche i muri si coprono, si sporcano di colore, per parlarci e assumere contorni più netti. Il lettering di Ivan l’abbiamo ritrovato per caso anche sulle pareti dell’associazione Furfari a Corvetto, e…

  • Vittorio Corcos
    Atelier

    Vittorio Corcos: sguardi in mostra

    Quando può apparire vero e intenso uno sguardo fatto di pittura? Fino al 16 febbraio 2020 è possibile ammirare al museo Accorsi-Ometto di via Po a Torino la mostra dedicata al pittore toscano del tardo Ottocento Vittorio Corcos intitolata “Vittorio Corcos. L’avventura dello sguardo”. Vittorio cresce in una famiglia ebraica, dopo aver frequentato le accademie di Firenze e Napoli, trascorre, poco più che ventenne, un periodo a Parigi, dove entra in contatto con Goupil, importate mercante d’arte che sarà un fondamentale punto di riferimento per la sua carriera artistica. Dopo aver fatto ritorno in Italia nel 1886 e stabilitosi a Firenze con la moglie Emma Rotigliano, la sua casa diventa…

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    Atelier

    Street Art a Ladispoli con l’Associazione nuova luce

    Ci vogliono grandi conoscenze e molta sapienza per saper definire con lucidità il proprio presente. Di certo la modernità, a parte l’euforia effimera dei futuristi, ha spezzato le ali all’incanto e alla morbidezza della forma, del verso, dell’accordo. Si sono sperimentate forme nuove, parole nuove e dietro questa ricerca di novità corre da qualche tempo l’umanità, svuotandosi a poco a poco di ogni ricchezza e di ogni bellezza. Ci siamo miseramente imbruttiti, ingrigiti, forse a causa dello smog, c’è un disperato bisogno di colore, di amore, di poesia, insomma abbiamo bisogno di riscoprire la bellezza nel senso più morale e profondo del suo termine. È tempo di riscoprire quel che…

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    Atelier

    Artivism: l’attivismo si fa creativo

    Artivism. Un neologismo che indica la forma d’arte dedita all’attivismo, non semplicemente riferito al cambiamento climatico, ma esteso alle forme di discriminazione, al pacifismo, ai diritti umani, di cui sempre più sono piene le nostre giornate. In occasione del terzo sciopero mondiale per il clima, svoltosi ieri, a cui ha partecipato un numero di persone costantemente in crescita, vi parlo di questa nuova corrente di pensiero a cui approdano sempre più artisti. Oggi l’arte visiva non si esprime più solo attraverso canali materiali, come quadri, fotografie, teatro, ma soprattutto attraverso il virtuale. I social network permettono la rapida circolazione di contenuti, rendendo questi ultimi intangibili, in grado di invadere ogni…