Arte orientale – La Sepoltura della Letteratura

Shunga: l’arte giapponese dell’eros

Shunga: l’arte giapponese dell’eros

Molti conoscono le stampe giapponesi, gli Ukiyoe; forse non tutti conoscono quel determinato gruppo di stampe che si suole definire shunga, cioè delle silografie di argomento erotico, principalmente del periodo Edo (1603-1868). Silografie bellissime, sono entrate a far parte della vita e della cultura materiale giapponese in maniera sorprendente. Le guardiamo, queste immagini, e c’è

Chi era Hokusai?

Chi era Hokusai?

Ukiyo-e: è la parola con cui i giapponesi chiamano le stampe di Hokusai e degli artisti coevi, come i celebri Hiroshige e Utamaro, o i meno celebri Utagawa Kunisada o Esho. Queste stampe incredibili, come questa fenice dai colori violenti e le linee ardite, arzigogolate, che quasi escono dalla pagina, sono all’origine di una vera

Van Gogh e il Giappone: quando l’arte vive di abbagli

Van Gogh e il Giappone: quando l’arte vive di abbagli

Abbiamo lasciato il nostro Van Gogh con le valigie in mano tra Parigi e la Provenza. Siamo nell’inverno del 1888 e il nostro amico arriva ad Arles. È quanto di più vicino al Giappone si può permettere: il sole, la bellezza dei paesaggi, la tranquillità della gente sono per lui paragonabili al paese del Sol Levante.

Gli occhi a mandorla di Van Gogh

Gli occhi a mandorla di Van Gogh

Dietro Van Gogh c’è il Giappone. È lui, gli occhi intensi, fissi, il capo rasato come un monaco zen; è un altro Van Gogh, un secondo Van Gogh, complementare a quello del cappello di paglia e dell’orecchio tagliato, al pittore dei mangiatori di patate, gialli come fossero essi stessi patate, neri della fuliggine delle case

In principio

In principio

Chi segue La Sepoltura della Letteratura avrà incominciato a prendere dimestichezza con le sue tre rubriche; oggi ne aggiungiamo una quarta, dal titolo Intersezioni, che avrà cadenza settimanale: tutte le domeniche (ma, come scrive Zerocalcare, non è un patto di sangue) vi presenterò (o propinerò, vedete voi) racconti strani sull’arte e la letteratura orientale, e sui