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    Muri corpo vivo. Ivan Tresoldi: il potere trasformativo della parola

    Con – tatto: forme di resistenza artistica nelle periferie Muri corpo vivo – pt. 1   La nascita della Street Art come fenomeno organico e connotato si fa risalire comunemente al boom del graffitismo nella New York tra gli anni ‘60 e ‘70, consacrata poi dall’invenzione della bomboletta spray negli anni ‘80 e riplasmata infine con nuovi caratteri a partire dal 2000. Tuttavia il coacervo di tecniche, declinazioni, snodi spazio-temporali e simbologie che questa forma d’espressione artistica sembra racchiudere dentro di sé produce un prisma i cui riflessi non sono immediatamente codificabili. Tanto che alla nostra domanda Che cos’è la street art, il poeta Ivan Tresoldi (più semplicemente conosciuto come…

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    Miscellanea

    Con – tatto: forme di resistenza artistica nelle periferie

    Un reportage e la storia di questi mesi   “La città è un grande corpo” ci dice Ivan riecheggiando le parole di Durkheim quando lo intervistiamo trovandolo alle prese con la sua ultima opera di lettering all’altezza del Naviglio Grande. Sta scrivendo la parola “impegno” e ci dice che la parola è epifania, disvelamento, e che come quando ci trucchiamo per scoprire e indicare il non detto, accordandolo alle note di uno stato d’animo o di una celebrazione, anche i muri si coprono, si sporcano di colore, per parlarci e assumere contorni più netti. Il lettering di Ivan l’abbiamo ritrovato per caso anche sulle pareti dell’associazione Furfari a Corvetto, e…

  • Maurits Cornelis Escher: Vincolo d'unione, aprile 1956
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    I luoghi infiniti di Escher

    È da poco uscito il film Escher – Viaggio nell’infinito, un documentario con cui Robin Lutz ci mostra la vita dell’incisore e disegnatore olandese Maurits Cornelis Escher, con grande maestranza e artisticità nella regia. Il film, della durata di novanta minuti, presenta in modo del tutto originale la vita dell’artista, accompagnata da una colonna sonora che scandisce il ritmo dei periodi della sua esistenza, costantemente rappresentati nelle sue opere, stranianti e quasi oniriche, e con una voce fuori campo (l’idea è che Escher stesso si racconti) alternata alle interviste rivolte ai figli dell’artista e al musicista Graham Nash, membro del gruppo Crosby, Still, Nash and Young, suo grande ammiratore, dopo…

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    Street Art a Ladispoli con l’Associazione nuova luce

    Ci vogliono grandi conoscenze e molta sapienza per saper definire con lucidità il proprio presente. Di certo la modernità, a parte l’euforia effimera dei futuristi, ha spezzato le ali all’incanto e alla morbidezza della forma, del verso, dell’accordo. Si sono sperimentate forme nuove, parole nuove e dietro questa ricerca di novità corre da qualche tempo l’umanità, svuotandosi a poco a poco di ogni ricchezza e di ogni bellezza. Ci siamo miseramente imbruttiti, ingrigiti, forse a causa dello smog, c’è un disperato bisogno di colore, di amore, di poesia, insomma abbiamo bisogno di riscoprire la bellezza nel senso più morale e profondo del suo termine. È tempo di riscoprire quel che…

  • Jannis Kounellis Arte povera
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    Omaggio all’Arte Povera

    Il 1900 è quasi per definizione il secolo delle grandi ed innovative correnti artistiche: dalle cosiddette Avanguardie storiche della prima metà del secolo alle Neo-avanguardie di seconda generazione, vennero posti in totale discussione i canoni abituali dell’arte. Alcuni fra questi movimenti sovversivi nacquero e si diffusero proprio in Italia, ma l’unico che seppe guadagnarsi una visibilità internazionale fu quello teorizzato nel 1967 dallo storico dell’arte e curatore Germano Celant, noto con l’appellativo di “Arte Povera”. Storicamente siamo negli anni di piombo, anni caratterizzati da un’estremizzazione della politica, delle lotte armate e delle grandi manifestazioni; anche nel campo delle arti visive questi decenni hanno rappresentato un momento di passaggio e di…

  • Tutta l'arte è stata contemporanea
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    Tutta l’arte è stata contemporanea

    All Art Has Been Contemporary: questo semplice enunciato, oggetto di un’installazione al neon di Maurizio Nannucci, contiene una verità innegabile. Ciò che da sempre contraddistingue l’arte infatti, è la capacità di essere riflesso della realtà che ci circonda, dei costumi che cambiano, delle epoche che si susseguono. Ciò vale tanto per l’arte antica quanto più per quella a noi contemporanea. Tuttavia sono molti coloro che davanti al linguaggio artistico d’oggi restano perplessi e si chiedono quale significato o quale valore possa mai avere un orinatoio, oppure una scatoletta intitolata “Merda d’artista” o addirittura una gigantesca statua raffigurante un dito medio alzato e posto in Piazza Affari a Milano. Questi sono…

  • Banksy Napoleone
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    Banksy. Uno, Nessuno e Centomila

    Non sempre i graffiti rovinano gli edifici. Anzi, spesso sono l’unico modo per abbellirli. Con qualche centinaio di bombolette spero che in poche ore riusciremo a trasformare una fossa di liquami buia e dimenticata in un’oasi di arte meravigliosa – dentro una fossa di liquami buia e dimenticata. Banksy Banksy è tornato. Negli scorsi mesi estivi il noto street-artist, che come i super-eroi non presenta nome nè volto, ha attirato ancora una volta i riflettori sulla propria misteriosa figura. Se a giugno infatti, il suo nome è risuonato tra le strade di Parigi con ben sette disegni mettendo sotto accusa le politiche francesi ed europee per i migranti; il prossimo…

  • Michelangelo Pistoletto copertina
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    Oltre lo specchio. Pistoletto e gli anni Sessanta

    Michelangelo Pistoletto è un artista contemporaneo che ha segnato il panorama artistico italiano del secolo scorso. Conosciuto principalmente per i suoi Quadri Specchianti, l’artista biellese è in realtà molto più di questo. Grazie al padre pittore e restauratore, Michelangelo Pistoletto si affaccia al mondo dell’arte sin da bambino, indirizzandosi in seguito al mondo della pubblicità. La sua carriera inizia nel 1960 alla Galleria Galatea di Torino dove tiene la prima personale ed è proprio nel corso di questa decade che l’artista raggiunge i maggiori picchi di sperimentazione. La produzione dei suoi primi anni, incentrata sull’autoritratto, è profondamente segnata dalla ricerca dell’io, un Io di carne e ossa e allo stesso…

  • Paul Klee, Fuoco con la luna piena, 1933
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    La notte di Paul Klee

    Klee ha un’anima romantica e dionisiaca, come alcune sue letture e qualche pagina dei Diari sembrano suggerire o è piuttosto uno spirito classico che aspira all’equilibrio tra natura e storia, individuo e società? (Federica Pirani, Klee, in Art Dossier a cura di G. Carlo Argan, Giunti, Firenze-Milano, 1990 p. 5) Il quesito posto da Federica Pirani nel suo breve scritto pubblicato tra i fascicoli di Art Dossier nasce dall’incredibile mole di materiale che Paul Klee ha prodotto lungo l’arco della sua vita: circa novemila opere (disegni, incisioni, tele) e diversi scritti di carattere teorico e critico. È stato difficile, in fondo impossibile, per la critica successiva, riuscire a collocare un…