• Eremos Kora

    Attualità di Tiresia

    «Chiamatemi Tiresia, sono qui per raccontarvi una storia» Tiresia sono. Esordisce così nel suo spettacolo, tenutosi nel meraviglioso teatro greco di Siracusa, Andrea Camilleri, andato in onda, un po’ di tempo fa in televisione. Come ho scritto nella mia biografia, io lavoro come impiegata nel liceo di Ladispoli e molti colleghi insegnanti, compresa la Dirigente scolastica, conoscono le mie passioni letterarie e le coltivano con spunti di studi e di ricerche. Con un paio di docenti, da qualche anno collaboro, intervenendo durante le loro lezioni, con una mia chiacchierata informale su autori e argomenti, scelti da loro ovviamente. Così è stato con l’ultima avventura, che di questo si tratta, proposta…

  • William Adolphe Bouguereau, Ninfe e satiro, 1873
    Eremos Kora

    I frammenti di un romanzo

    Tra le opere che la clemenza del Tempo ci ha fatto pervenire dai primi secoli successivi alla nascita di Cristo, spicca per singolarità un piccolo corpus di narrazioni in prosa piuttosto estese, redatte in lingua greca. Gli studiosi che vi si sono accostati in età moderna, temendo che il classificarle come “storie di giovani amanti cui sfighe improbabili vietano di fare sesso” potesse assottigliare ulteriormente un bacino di lettori che già si preannunciava piuttosto esiguo, hanno optato per etichettarle con la più sbrigativa – ma efficace, ancorché anacronistica – definizione di romanzi». I romanzi greci che oggi possiamo leggere sono cinque, tutti composti tra il I e il III secolo: il…

  • Paul GPaul-Klee-Sogno-forte-1929auguin, La donna che sogna, 1892
    Eremos Kora

    Preparativi: sognare con Omero

    Diario di un viaggio nell’Ade – I   «Scusami un po’, ma le Erinni esistono veramente?» Era una ragazza di ginnasio, ed era seria. L’ho guardata un po’ stupito, un po’ imbarazzato: «Ma no, sono solo un mito. Non ti preoccupare…» e me la sono cavata. Tuttavia a casa, la sera, stesomi sul mio bel lettino, ammetto che mi sono seriamente posto il quesito. Per noi è facile: non ci siamo mai sognati di scavare una buca in spiaggia e di arrivare a stringere la mano a Lucifero, o di prendere l’aereo e investire qualche angioletto che svolazzava di là. Ormai sappiamo che esistono l’inconscio, le malattie mentali e le…

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    Istantanee di poesia

    Il canto di Ulisse, di Noé Albergati

      Aspettano sulla scogliera rivolte al mare il ritorno delle navi due sedie vuote e sospinge la brezza salmastra il loro discorrere fino all’albatro e intiepidiscono l’aria addii che sospendono tante piccole inezie pungenti, schizzano le onde sbattendo sugli scogli e brucia il fiato di un bacio sulla soglia. Fischia nell’intreccio di vimini il vento marino e sembra urlare tarde parole, vane alla mente dopo che il vento ha gonfiato le vele; sono uscite a pescare le navi e inseguono non lontani banchi di pesci, riempite le stive di corpi argentini dopo giorni di spuma allo scafo tornano tutte al porto, di solito. Ulisse. Omero, la grande avventura del ritorno,…

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    Eremos Kora

    Folgorante Antigone

    Antigone: seconda tragedia di Sofocle, forse la più celebre. Antigone. Creonte. Due modi di intendere il mondo, due realtà opposte e inconciliabili. La forza dell’etica, della spiritualità, della coerenza da una parte, la razionalità della realpolitik, del compromesso sofistico, dall’altra. In Sofocle si guardano, si scrutano, i due opposti; quasi si bilanciano. Quasi sembra che Sofocle, in certi momenti, ceda alla ragionevolezza di Creonte, ne mostri il lato ineluttabile, impossibile da modificare. Non stiamo a ripercorrere la vicenda, peraltro nota; chi però avesse bisogno di una rispolverata, può trovare un breve riassuntino nell’omonima pagina online della Treccani. Antigone, dunque si richiama ai valori tradizionali, religiosi: la sepoltura del fratello va…

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    Eremos Kora

    Archiloco: il mercenario poeta

    Sono il servo di Ares dominatore e ben conosco delle muse il dono amabile. Archiloco. Chi era costui? Solo nelle aule di qualche ginnasio si traduce qualche suo frammento, ma al di fuori della stanca istituzione gode del più perfetto anonimato. Eppure fu uno dei maggiori poeti, amato dagli antichi e paragonabile a un Rimbaud. Anzi, quasi più interessante di un Rimbaud. Siamo nell’epoca della lirica greca, a cavallo tra settimo e sesto secolo a.C, l’epoca di Alceo e della celeberrima Saffo. Un po’ come i poeti di oggi (quelli che sopravvivono), che si trovano davanti una mole sterminata di opere grandiose e sentono che la sopravvivenza stessa di quest’arte…