Amore – La Sepoltura della Letteratura

Autobiografia in terza persona: Ernesto di Umberto Saba

Autobiografia in terza persona: Ernesto di Umberto Saba

Saba e la sua Trieste. Saba e i suoi volti animali, le sue parole scarne e vere. Saba del Canzoniere e di Storia e Cronistoria del Canzoniere: fin dalle superiori, tutti abbiamo imparato a conoscerlo. Raramente, però, si fa cenno a un piccolo romanzetto incompiuto, Ernesto, figlio di uno slancio creativo durato appena la parentesi

Le otto montagne, di Paolo Cognetti

Le otto montagne, di Paolo Cognetti

Mi sono approcciata a Le otto montagne senza nessun tipo di aspettativa. Non sapevo cosa avrei trovato tra le pagine del libro di Cognetti: un romanzo? Un compendio su come ci si comporta in montagna? Il resoconto di un’esperienza di qualcuno realmente esistito? Non avevo letto la trama né mi ero mai dedicata ad altri

Il prossimo uragano porterà il tuo nome

Il prossimo uragano porterà il tuo nome

L’abbiamo aspettato tanto: Cane magro, il libro di Chiara de Cillis, edito da Italic Pequod. Avevamo già pubblicato due sue poesie (qui e qui), qualche tempo fa. È un libro piccolo, bianco, impalpabile. Tutte le parole di Cane magro sono impalpabili, anche quando si mostrano poderose, e diventano temporali; anche quando la parola è violenza,

Mille quei boschi, di Chiara de Cillis

Mille quei boschi, di Chiara de Cillis

  34.2 Mille quei boschi in cui rendemmo grazie a Dioniso. Molti di più gli amplessi in cui io resi onore a te.   La poesia è tanto essenziale che forse solo il silenzio può accompagnarla. Due strofe, due frasi limpide perfettamente bilanciate, quasi della stessa durata, eppure asimmetriche. Il suono è lieve, caratterizzato da

L’albero dei desideri, un film da riscoprire

L’albero dei desideri, un film da riscoprire

Il rosso dei papaveri, il rosso acceso quasi dipinto, tipico di quelle pellicole degli anni settanta, che trasportano subito in un’atmosfera di sogno. Il bianco di un cavallo. Di un cavallo che muore. Un bambino lo guarda. Chiama un ragazzo. Il ragazzo chiama il vecchio del villaggio, Tsitsikore. È l’erba cattiva che ha l’ha ucciso,

Tra i binari come un treno, di Mattia Lo Presti

Tra i binari come un treno, di Mattia Lo Presti

Le coincidenze delle tue assenze sottratte come un furto, dissipate come fumo tra le onde plastiche dei boccoli, sono placebo benefico dei miei mali; night-line di nicchia delle mie serate neglette, sì che millimetrista la nenia della voce che giunge soffocata dalle tue labbra socchiuse, possa scorgere di soppiatto, quasi a negoziare ogni perla che

Da “erotismi” di Bianca Brecce

Da “erotismi” di Bianca Brecce

pioggia. Le tue dita. pioggia occorre che la tua voce si versi sulle mie labbra occorre che le tue labbra facciano il mio viso ora che non ho piú labbra piú voce ora che il viso è di sangue e pioggia prendimi come la luce che ho amato che ha preso anche l’ultimo monte e

Hitler, Socrate, Amore e Gelato

Hitler, Socrate, Amore e Gelato

C’è un tipo di lettura che amo particolarmente. Allargando il discorso si può parlare anche di modo di fare letteratura, perché no. Non riguarda tanto il non prendersi sul serio, quanto più ridere della propria serietà. C’è differenza. Hitler, Socrate, Amore e Gelato di Kim Chiari (Nativi Digitali Edizioni, 2014) è un testo che ascriverei a questa categoria. E mi è

Noi, Dante e l’amore

Noi, Dante e l’amore

Per leggere la puntata precedente, clicca qui. Petronio, sedutosi proprio alla nostra sinistra, si rivolge agli altri poeti del cenacolo infernale, tra i quali spicca il nostro Dante vestito di rosso, emanando un intenso effluvio di profumi e fragranze mediorientali ad ogni suo gesto (lontano ricordo di quella Provincia Romana da lui governata?) e incomincia: «Viveva