Miscellanea

Solidarietà digitale: la cultura al tempo del Coronavirus

Il coronavirus ha segnato grandi cambiamenti nelle nostre vite e nella realtà attuale, portando, oltre alla tragedia, anche solitudine e isolamento tra le persone costrette a rimanere a casa. Fortunatamente sono nate molte iniziative volte a diffondere la cultura onlne: podcast, tour virtuali, webradio ed eventi su piattaforme su skype o su zoom. Un nuovo modo di concepire la cultura e l’aggregazione nato dalla situazione di emergenza e che può essere di aiuto per le persone più sole, che si va ad aggiungere a una grande offerta di cultura in rete che esisteva già, e di cui oggi vi vogliamo dare un piccolo campione.

E quindi, se vi stavate domandando cosa fare in questi giorni di quarantena,  eccovi alcuni consigli della nostra redazione, e, come sempre, buona lettura!

1. Riscoprire il Decameron e gli Uffizi

di Ilaria Calò

Questo virus ci costringe a proteggerci attraverso l’isolamento da altre persone, unico modo per ridurre i contagi, un po’come avvenne, in condizioni e contesti molto più tragici, nel lontano 1348, quando dieci ragazzi si rifugiano sui colli di Firenze, in una casa in cui trascorsero la loro “quarantena”, dando quotidianamente vita, a turno, ad un racconto che avrebbero esposto ai loro compagni d’avventura. Tutto questo sappiamo essere la trama di una delle opere più importanti della letteratura italiana, il Decameron di Giovanni Boccaccio.

Così, sempre in terra toscana, solo qualche secolo più avanti, anche un prestigioso museo, celebre in tutto il mondo, per il grande valore delle opere che espone, ha pensato ad un progetto coinvolgente e originale, tutto in formato digitale. Gli Uffizi di Firenze il 26 febbraio 2020 hanno lanciato su Instagram l’hashtag #Decameron, dando vita ad un tour virtuale su diversi canali web, tra cui Facebook e Youtube, di contenuti, opere, storie, video, tutti realizzati dal museo.

Ogni giorno ci accompagnano alla scoperta di un’opera, di un pezzo di storia, o di una parte del museo, senza farci scomodare dal nostro divano. In tutto questo c’è posto anche per Raffaello, artista del quale è stata interrotta la mostra allestita per celebrare i cinquecento anni dalla sua morte, a cui avevano contribuito per la sua organizzazione gli Uffizi stessi. La cultura non si è mai fermata e mai si fermerà: solo questo da’ grande pregio all’essere umano.

2. Fuggire con un tiro di dadi

di Marco Spelgatti

Storie raccontate dalla musica. Telenovelas sopra le righe. Comunità in crisi dopo l’apocalisse. Adolescenti mostruosi per cuore e natura. Anche da casa si possono vivere centinaia di storie nuove, esplorare territori sconosciuti, incontrare personaggi e persone.

Infinite sono le proposte nate in ambiente ludico per superare questi giorni di quarantena. Il gruppo Cercatori di Atlantide sta mantenendo aggiornata una lista di iniziative che spaziano dai giochi da tavolo a D&D fino alle esperienze più intime del mondo del gioco di ruolo indie. Bastano connessione, cuffie, Skype o Discord (una piattaforma non molto diversa dal vecchio MSN).

La varietà di giochi ed esperienze proposte è infinita. E in giorni intensi come questi cosa c’è di più evasivo e liberatorio del creare con altre persone storie, esperienze, essere per qualche ora liberi di correre, abbracciare, amare?

Se sei alla prima esperienza, non arrenderti subito: molte delle organizzazioni (come La Gilda, il gruppo di giochi di ruolo dell’associazione LGBTQI* “Il Cassero” di Bologna) accolgono a braccia aperte i neofiti. L’unica cosa che devi portare è la voglia di costruire assieme storie, e il reciproco star bene. E così anche in questo isolamento forzato, potrai conoscere nuovi te, e nuove persone.

3. Ascoltare una radio dal passato

di Federico Franchin

Brox Sisters
Le Brox Sister, trio di sorelle cantanti attive negli anni ’20 negli Stati Uniti. Da sinistra a destra, Patricia, Bobbe, Loryane.

Vi siete mai chiesti che tipo di musica venisse incisa e ascoltata nell’Azerbaijan di inizio Novecento? In circostanze normali avrei creduto al vostro “no” senza troppe difficoltà, ma dopo qualche giorno di quarantena anche le domande più improbabili cominciano a farsi strada tra i nostri neuroni. È per rispondere a dubbi come questo che, qualche anno fa, una mente geniale ha creato Radiooooo.

Attraverso una mappa interattiva, questo gioiellino della rete permette di selezionare un qualunque paese del mondo abbinandolo a un decennio del XX secolo. A ogni scelta è collegata una piccola playlist: contiene le canzoni che avreste potuto ascoltare buttando soldi in un immaginario jukebox di quell’epoca e di quel paese. La varietà di brani offerta è tanto ampia che è impossibile non trovare qualcosa in grado di destare curiosità: un valzer francese degli anni ’20, uno scanzonato vaudeville polacco degli anni ’40 o il primo successo di un Neil ancora parecchio Young. Ah, quasi dimenticavo: il sito è sempre in cerca di persone disposte ad arricchire la sua collezione di rarità musicali, perciò se avete qualche meraviglia da suggerire non siate timidi e fatevi avanti!

Se invece di scavare nella musica del passato vi interessa poco e preferite rimanere aggiornati su ciò che ogni nuovo giorno ha da offrirvi, forse questo può fare al caso vostro: un sito che permette di collegarsi a (quasi) tutte le stazioni radio attive nel mondo, per scoprire in tempo reale cosa stiano trasmettendo.

4. Fare poesia e musica insieme

di Gabriele Stilli

open micAnche il piccolo mondo della poesia si è adattato alla situazione, spostando alcune iniziative online. È il caso, per esempio, del collettivo di poesia TempidiVersi, che organizza Open Mic poetici e iniziative culturali in vari locali di Milano, e, adesso, sulla piattaforma Zoom. Ma cosa sono questi Open Mic? Molto popolari in tutta Europa per la stand-up comedy, per la musica ma anche per la poesia, nascono da un’idea semplicissima:a turno, ognuno dice una poesia, recita un brano, canta una canzone propria o di altri, avendo a disposizione un periodo di tempo limitato. Se l’idea vi ha stuzzicati, questa domenica ci sarà il primo Open Mic di TempidiVersi organizzato online, con ospite Mezzopalco, un progetto di poesia performativa ideato dai poeti Toi Giordani e Riccardo Iachini.

Si un modo molto coinvolgente e liberatorio di fare arte insieme agli altri, un modo di fare comunità, conoscersi, scambiarsi idee, pareri, conoscere nuovi autori e nuove canzoni, o nuovi modi di interpretare la stessa poesia, anche quella che magari si odiava al liceo. Oppure modi per scoprire nuove realtà, come la poesia con musica: un nuovo genere artistico che mescola insieme le due arti. Da anni esiste il Premio Alberto Dubito, che ne seleziona i migliori artisti. Oppure la poesia orale, che potete scoprire anche in questi giorni: il collettivo di Bologna Zoopalco sta realizzando una raccolta di poesie orali che possono essere ascoltate sul loro sito.

Dedicato invece a ogni genere di poesia è il grande progetto del Laboratorio di Fonetica Sperimentale Arturo Genre,  Voices of Italian Poets, diretto da Valentina Colonna: una grande raccolta di registrazioni di poesie lette dai loro autori o da altri poeti, che costituisce la base, inoltre, di studi innovativi di metrica e tecnica della poesia. Qui potete trovare il progetto.  Con la poesia invece non c’entra, ma sempre sul sito del Laboratorio, trovate una bellissima mappa interattiva con una favola tradotta in centinaia di lingue e dialetti, recitata direttamente dai loro stessi parlanti!

5. Rispolverare i ricordi in formato vinile

di Rebecca Restante

Foto di Rebecca Restante
Foto di Rebecca Restante

Nel corso del tempo, il disco in vinile si è presentato come il custode delle colonne sonore della nostra vita e dunque della nostra quotidianità.  Dal 1895  il 78 giri alleviò le pene dei soldati in guerra (iniziativa della VDisc).  Dal 1948 il 33 giri e dal 1949 il 45 giri cantarono l’adolescenza, il primo amore e il matrimonio dei nostri nonni.  Non solo semplici oggetti, bensì guardiani dei nostri ricordi: il loro lavoro non è terminato. Infatti i vinili ci accompagnano soprattutto oggi: durante la quarantena ne riscopriamo il potenziale.

Immaginatevi sdraiati sul letto, appena svegli, a godere di un buon caffè preparato dal partner. In sottofondo una musica lenta riempie l’ambiente.

Immaginate vostro nonno in salone, che immerso nel passato prende la mano di vostra nonna e incominciano a ballare. In sottofondo una voce potente assapora la scena.

Immaginate un padre e una figlia intenti a sistemare l’angolo musicale della propria casa. Prendono un vinile, lo poggiano sul giradischi…non sarà difficile degustarne la dolce atmosfera.

Fantasie non troppo lontane dalla realtà: in molte case si è rispolverata la bellezza di un buon prodotto. Inoltre l’iniziativa “DecameRoom-Pandemia di Novelle” ne incentiva l’ascolto. Room 70018, OMMP, Frakasso ed EssealCubo hanno creato un podcast, fruibile su Speaker e su Spotify, in cui ogni giorno viene letta una novella del “Decameron” di Giovanni Boccaccio. Ad accompagnare la lettura, saranno proprio i vinili selezionati da Dj ROCKO.

Fatevi trasportare da queste buone note al fine di scacciare i pensieri negativi.

 

Amiamo la letteratura, la poesia e l'arte. Ma da centocinquant'anni i poeti circolano senza aureola, e quanto alla letteratura, dicono che non si senta troppo bene. Sarà vero? Intanto, prepariamo ironicamente le nostre esequie per un'arte ancora lungi dall'essere morta...