Riccardo Tripodi

 

Polìtropo, paradossale, impressionista, catarifrangente: tutti aggettivi di cui non conosco il significato, ma mi pare contribuiscano a fare una bella entrata ad effetto, no? …No?

Liceo classico e indirizzo universitario umanistico in lettere moderne all’Università degli Studi di Milano caratterizzano il mio percorso di studi. Vivo dalle parti di quel ramo del lago di Como che Manzoni si è dimenticato di raccontare; che poi è anche quello che dà il nome al lago.

Classe 1992, mi definisco un ragazzo molto semplice e solare. La mia passione per i viaggi e le città d’arte è ben radicata e possiede parecchi anni di esperienza alle spalle grazie anche al supporto dei miei genitori.

Dormo con la lista dei luoghi patrimonio dell’UNESCO sotto al cuscino e il mio scopo è vederne quanti più possibili. Adoro vedere posti nuovi, conoscere nuove persone, la storia del luogo e della gente stessa. Diciamo pure che non mi definisco un amante dell’Italia, piuttosto sono il marito: ho girato ormai tutto il Bel Paese, e le città d’arte, con le loro chiese, i loro palazzi e i monumenti, sono diventate per me una seconda casa.

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