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L’epica e il popolo: la Chanson de Roland

L’epica e il popolo: la Chanson de Roland

Clangori di armi che cozzano su campi smaltati di verde, schiere di valorosi guerrieri che lottano all’ultimo sangue per i loro rispettivi signori in lande desolate, in spazi indicati con nomi storici eppure essenzialmente metafisici. Il tempo divino che rompe il ciclo degli eventi, crea un sussulto e un susseguirsi di azioni mirabolanti. Il Medioevo

Quante bestie ha zio Tobia?

Quante bestie ha zio Tobia?

Voglio cominciare con il farvi una domanda: vi capita mai di guardare un animale negli occhi e avere la netta sensazione che stia nascondendo e architettando qualcosa che non vi aspettereste mai da un quadrupede? No? Mai? Prima che mi consideriate totalmente uscito di senno lasciate almeno che vi spieghi da dove viene questo mio

Citati e la Persia millenaria

Citati e la Persia millenaria

Le librerie dell’usato sono sempre una fonte di ispirazione: ci entri e ti trovi davanti varie pile di carta più o meno gialla, più o meno disordinata, e inizi a cercare fino a quando un libro ti chiama. Non era molto usato il libro che mi ha chiamato l’ultima volta, un librino recente che porta

Fatale Melancholia

Fatale Melancholia

«La terra è cattiva, non dobbiamo addolorarci per lei.» «Cosa?» «Nessuno ne sentirà la mancanza.» «Ma dove crescerà Leo…dove crescerebbe?» «L’unica cosa che so è che la vita sulla terra è cattiva.» «Potrebbe esserci vita in altri luoghi!» «Ma non c’è.» «La vita è soltanto sulla Terra…. e per poco ancora.» L’incubo millenario, la chiusura

L’epica e il popolo: l’Eneide di Virgilio

L’epica e il popolo: l’Eneide di Virgilio

Nel 19 a.C. sulle coste italiche, lungo la via che porta a Napoli, è sepolto l’autore latino forse più conosciuto al mondo: Virgilio . La sua vita, la sua opera sono ancora insegnate nelle scuole, le sue parole hanno ispirato infiniti poeti, hanno incantato milioni di lettori, sono divenute patrimonio culturale di un popolo, quello romano,

La nostra felicità

La nostra felicità

La fe-li-ci-tà, si, la felicità. A proposito di felicità, cercatela, tutti i giorni, continuamente, anzi chiunque mi ascolti ora, si metta in cerca della felicità, ora in questo momento stesso perché è lì, ce l’avete, ce l’abbiamo, perché l’hanno data a tutti noi, ce l’hanno data in dono quando eravamo piccoli, ce l’hanno data in

Riflessioni intorno a “La Madre” di G. Ungaretti

Riflessioni intorno a “La Madre” di G. Ungaretti

Questa mattina mi sono imbattuta nella poesia La Madre di Giuseppe Ungaretti, una bellissima lirica composta per la morte della mamma avvenuta nel 1930. E il cuore quando d’un ultimo battito avrà fatto cadere il muro d’ombra per condurmi, Madre, sino al Signore, come una volta mi darai la mano. In ginocchio, decisa, Sarai una statua

Beethoven: l’estasi, i tormenti, la tenacia

Beethoven: l’estasi, i tormenti, la tenacia

Come tutti i geni, anche Beethoven è un pescatore. Le sue note, come piccoli ami, portano alla luce dal mare profondo della mente passioni dai colori caldi, intensi ma a volte accuratamente sfumate, in modo da poterne vedere la profondità. Beethoven narra la vita. La sua, e di riflesso un po’ quella di tutti. Noiosa,

MEMEnto

MEMEnto

Madame e messeri della Sepoltura della Letteratura, buongiorno. Lasciate che, nella mia continua ricerca di qualcosa di più o meno sensato con cui comporre gli incipit, mi attenga alle convenzioni sociali vigenti. Vi auguro un felice anno 2015. Ormai un quindicennio è trascorso dallo scoccare dei due millenni, ed è da tre che attendiamo i Maya