Paul Gaugiun, dove siamo da dove veniamo e dove stiamo andando

Un mesopotamico carpe diem

Una delle poesie più famose di tutti i tempi è forse il carme del Carpe Diem di Orazio: una perla per coesione, ritmo, capacità evocativa. Una perla che invita a cogliere ogni momento della vita, e a preoccuparci di meno del capire cosa ci riserva

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Giocare il fumetto

La tentazione di cambiare il titolo che vedete qui sopra con “Annichilire il rabarbaro” è rimasta fortissima per tutta la stesura dell’articolo odierno. Oh beh. Bentornati, amiche e amici letterati, a Balloons, che col numero odierno interrompe, almeno per ora, il format Nome dell’opera: quando

aristofane teatro

Piccola demagogia greca

Risalendo il corso dei secoli e abbandonati Petronio e Seneca al loro destino di Congiura, introduciamo in questa nuova puntata un autore ben più antico dei precedenti citati, un maestro del Teatro Greco, un personaggio immerso nell’attività politica del suo tempo: Aristofane. Chi è costui?

Toc Toc!

Cosa c’è di meglio, alla fine di una lunga e faticosa giornata di lavoro o studio, di chiudersi alle spalle la porta e rilassarsi comodamente seduti sul divano tra le mura di casa propria? D’altronde, come recita un proverbio russo: la mia casa è la

follia mcgrath recensione

Burattini nelle mani della Follia

«Già, l’amore» dissi. «Parliamo di questo sentimento che non riuscivi a dominare. Come lo descriveresti?». Qui Stella fece un’altra pausa. Poi, con voce stanca, riprese: «Se non lo sai non posso spiegartelo». «Allora non si può definire? Non se ne può parlare? E’ una cosa che nasce,

gilgamesh

Gilgamesh: prima del mondo

Più che un articolo, è un appello. Alla Casa Editrice Mondadori, che purtroppo non stampa più L’epopea di Gilgamesh a cura di Giovanni Pettinato. Detta così, sembra una richiesta superflua. Invece no, perché l’edizione di Giovanni Pettinato è stato un importantissimo progetto editoriale: è l’unica

focolare color cielo, ovvero: il blu è un colore caldo

Focolare color cielo

Inizio con lo scusarmi per il “salto di pubblicazione” che, vi sarete accorti, la rubrica ha subito due settimane fa, per motivi che vorrei definire “cause di forza maggiore”. Ora, per ributtarci nel pieno dell’azione, possiamo cominciare dalla questione del titolo lasciata sospesa l’ultima volta,