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Lei lui noi

Intro. Seguendo l’esempio del nostro caro Mattia (Macbeth, Irrational man) e imboccando il percorso da lui tracciato nelle ultime settimane, ho deciso di porre sotto i vostri occhi alcune mie riflessioni (o meglio impressioni) relative all’ultima pellicola da me visionata nel modesto bilocale in cui alloggio, comodamente sdraiato su quel divano che non ha nulla

Lo zen e l’importanza del rito

Lo zen e l’importanza del rito

«Che debbo dunque fare? » chiesi pensieroso. «Imparare la giusta attesa». «E come si impara?» «Staccandosi da se stesso, lasciandosi dietro tanto decisamente se stesso e tutto ciò che è suo, che di lei non rimanga altro che una tensione senza intenzione» «Devo dunque spogliarmi intenzionalmente di ogni intenzione » mi scappò detto. «Questo non

Il senso del mondo

Il senso del mondo

La ricerca di Sofia – Parte I  Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? E soprattutto perché dobbiamo muoverci? Queste domande (e molte altre), fin dall’alba dei tempi, hanno assillato le menti degli uomini. Catapultati sul grande palcoscenico del mondo gli esseri umani hanno iniziato ad aggirarvisi cercando di capir- ne il senso. Ecco, capire

Gino Pitaro, Benzine

Gino Pitaro, Benzine

Gli occhi di Pasolini ti guardano dalla copertina lucida; e c’è, effettivamente, Pasolini, nel libro, più o meno nascosto dietro lo sguardo del narratore. E’ un librino sottile, questo di Gino Pitaro, si legge in poche ore, e sembra leggero. In realtà è una materia enorme, difficile da gestire, che scivola via da tutte le

Recensione di “Non è un vento amico”

Recensione di “Non è un vento amico”

La storia è una vecchia donna grassa che, affacciata al balcone della propria casa, lancia sassi ai passanti mentre li ha dappresso. Non si cura delle sofferenze come della gioia.  (Vincenzo Zonno, Non è un vento amico, Vocifuoriscena, Viterbo 2015, p. 5.) Quando ho cominciato a leggere Non è un vento amico di Vincenzo Zonno

Un po’ di cinema crudo, grazie

Un po’ di cinema crudo, grazie

Premetto subito una cosa: considero Alejandro González Iñárritu uno dei registri più talentuosi, equilibrati ed influenti degli ultimi quindici anni e lo reputo uno dei miei preferiti in assoluto;  negli ultimi anni mi ha fatto divertire parecchio, arrivando a toccare, con Birdman (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza), uno dei punti più alti della cinematografia moderna. Dico questo perché

L’emblema di una rubrica

Canzone consigliata durante la lettura: Any Way You Want It, by Journey. Ebbene sì, dopo una lunga e difficile sperimentazione ho implementato la rivoluzionaria funzione Ascolta una canzone che l’autore ritiene calzante alla lettura dell’articolo mentre leggi l’articolo™! Servirvi di questa nuova, entusiasmante feature è semplicissimo: Non dovete far altro che cercarvi la canzone sovra

Il recupero dell’identità culturale in Salvo Basso

Ddurmisciri ddurmisciri daccussì cuccatu bbiatu nta st’aggenda… ddurmisciri daccuddì cuccatu bbiatu nti to occhi… u vidi ca sugnu cchi sugnu babbu? ti pensu macari di notti (megghiu: cussì nuddu mi vida nuddu si nn’accorgi) Mancu stiddi e a Luna è una e mmenza. Ddassubbra qualcunu s’ammazza ni sugnu sicuru. Ma iu iu ccù ll’occhi ncuddati

Bello è il brutto e brutto è il bello: Macbeth

Bello è il brutto e brutto è il bello: Macbeth

Le mie aspettative per questo film erano molto alte. Macbeth, diretto da Justin Kurzel, con protagonisti Michael Fassbender e Marion Cotillard, avrebbe potuto giocarsi tutto nelle prime battute, nei primi istanti. Una leggerezza di troppo, una libertà esageratamente eccessiva dall’opera originale e si sarebbe parlato di un film che funziona solo grazie al maestoso apporto visivo.  Invece