Ponme la mano aquí, Chavela

Ci sono sempre più versioni di ogni storia che viene raccontata al sorgere del sole, dopo una notte di baldoria tra sigari, canzoni e qualche bicchiere di troppo tequila. Soprattutto qui, nei bar di Plaza Garibaldi, a Città del Messico, un posto così ricco di

Questo incipit è meraviglioso

Intervista a Francesca Frigerio, traduttrice di Rebecca West   Come mai Rebecca West non ha ricevuto grande riconoscimento in passato, nonostante sia spesso definita una dei giganti della letteratura inglese? Il riconoscimento c’è stato quando lei era in vita: tra gli anni quaranta e gli

Il re dei giocattoli

Storie di animali nel Medioevo – III È una giornata uggiosa, novembrina. Luigi e io avvertiamo l’umidità che si appiccica ai vestiti, che li conquista e li oltrepassa insinuandosi tra i peli, sulla pelle per aggredire poi i muscoli i tendini la carne le ossa.

Quando ridere significa conoscere

«Una risata vi seppellirà». Questa potrebbe essere la descrizione più sintetica ma efficace del libro pubblicato da Edizioni Ensemble, Pubblichiamoli a casa loro. Prove letterarie di umorismo migrante. Il testo è una collettanea di racconti. Troviamo Gli abitanti di tripalca, di Adrián N. Bravi, Il

Curiosità alle luci dell’alba dei morti viventi

«Groucho! La pistola!» è una delle citazioni più utilizzate da Dylan Dog, citazione ripresa o stravolta nei “Grouchini”, trattati nell’articolo precedente “Dylan Dog presenta: Grouchomicon, il libro maledetto delle risate“. Ma da dove proviene? La prima volta che l’indagatore dell’incubo richiese il revolver Bodeo 1889

In bilico tra suggestioni: Come diventai monaca

Questa sarà una recensione concisa, non per scelta ma per esigenza. Il romanzo di cui parlerò oggi è infatti molto breve, ma soprattutto diverso, completamente e straordinariamente diverso da qualunque cosa io avessi mai letto in precedenza. Come diventai monaca di César Aira è un

Quella notte in cui Truman Capote volle dare una festa

Avete mai sentito parlare del Black and White Ball? Storie d’altri tempi che vengono narrate e ritornano alla mente come una vecchia pellicola rumorosa e tremolante, cullata dal proiettore che la rende magica ai nostri occhi. Ecco, io quell’episodio lo immagino proprio così: silenzioso, fatto