Cortecce lupi glaciali di Vito Santoliquido 

Martiros Saryan, Fairy Lake,1905

Martiros Saryan, Fairy Lake,1905

 

                M’incanta il sofisma della faccia
                rosacarne punto scaglie oro-blu,
                il mare, il tuo volto di tritone.
                “Sei la mia gioia” mi dici; considero
                che mi resta insoluto il mistero
                del batticuore, del respiro
                regolare che muta ritmo tra pioggia
                fuori e trasparenti occhi di gatto.

                Ma ti amo anch’io: il ventricolo è
                impazzito, la testa spazzata.
                Con furia corriamo nella foresta
                scura a incoronarci di foglie,
                farci urna dell’ombra celeste
                che a tratti s’intorbida. Siamo cortecce
                lupi glaciali, succhiamo l’umida
                vita dalla terra – la resina la luna.

 


La composizione è tesa, un dialogo sospeso tra l’oscurità e il candore. Il discorso si rincorre, sparisce, riaffiora dalle tenebre: sembra un organismo vivo che pulsa di luci ed ombre e s’espande nella mente. Quello che senza dubbio colpisce è la capacità di trascinare il lettore con sé nell’impeto poetico, controllato e consapevole (mai eccessivo); un’abilità che si riversa, inoltre, nell’accorata scelta lessicale e nella costruzione sintattica dei versi. Il momento della lettura si trasforma in un sogno indotto, agitato dall’esplosione di immagini in ogni frammento di senso possibile. Questa poesia ha, tra le altre potenzialità, quella dell’identificazione: l’io poetico potrebbe essere chiunque, una sfumatura diafana di noi stessi. Riuscire a scrivere così (soprattutto così bene) non è cosa da poco: chi ha detto che la poesia è morta?

 


Vito Santoliquido è nato a Melfi (Potenza) il 26 dicembre 1989 e vive a Venezia, dove è specializzando in Filologia e letteratura italiana con indirizzo medievale-rinascimentale presso l’Università Ca’ Foscari. Nel 2012 ha conseguito la laurea triennale con una tesi di Filologia romanza sul “ritratto dell’amante” nei romanzi antico-francesi di Tristano e Lancillotto. Ha pubblicato alcune poesie con Magi Editore.

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