Cinque martedì d’inverno: una splendida raccolta di racconti

Cinque martedì d'inverno, Lily King

Tra le mie sensazioni preferite c’è il sottile piacere che provo quando una scrittrice o uno scrittore riescono a descrivere a parole un sentimento che mi è estremamente familiare ma a cui non avevo mai saputo dare un nome oppure, al contrario, ad esprimere una verità universale su cui non avevo mai riflettuto prima.

Per fare un esempio, nella raccolta di racconti che ho appena letto ho sottolineato questa frase, «Oggi ripenso a quel momento come se rileggessi un libro per il quale ero stato troppo giovane la prima volta», e ho pensato a come certi eventi siano completamente differenti nel momento in cui li ricordiamo rispetto a quello in cui li stiamo vivendo; alcuni fatti di cui non ci rendevamo assolutamente conto nel passato ci sembrano ora lampanti, le connessioni tra gli eventi scontate, e guardiamo con tenerezza all’ingenuità dei noi del passato grazie alla consapevolezza acquisita con lo scorrere del tempo. Non ci avevo mai riflettuto in questi termini.

La raccolta di racconti a cui accennavo si intitola Cinque martedì d’inverno, di Lily King, tra le uscite di ottobre di Fazi Editore, e finisce senza dubbio in cima alla classifica dei libri che ho letto negli ultimi mesi. Avete presente quando dei frammenti di un romanzo si impigliano involontariamente nella nostra memoria e ci rimangono a lungo? Leggendo queste storie mi è successo esattamente questo: alcune descrizioni di persone, dei luoghi e dei sentimenti sono così vivide che dopo aver concluso la lettura mi sono tornate spesso in mente. I protagonisti dei racconti sono personaggi di varie età ed estrazioni sociali, le atmosfere talvolta spensierate, talvolta esasperate o persino drammatiche, e di conseguenza la lettura è un susseguirsi nient’affatto scontato di stati d’animo.

Quella mattina però, senza preavviso, affiorò una frase: una strana e imprevista catena di parole che increspò la superficie disegnando un arco lungo e sublime.

Lily King, Cinque martedì d'inverno, copertinaLe parole giuste: saperle pronunciare ed essere in grado di metterle per iscritto non è cosa semplice. Capita spesso che la battuta salace o la risposta pungente vengano in mente a distanza di giorni dal dialogo in cui sarebbero servite. O di digitare un messaggio e poi cancellarlo perché non riusciamo a rendere l’idea di ciò che vogliamo esprimere. Questo tema è particolarmente ricorrente nel corso dei racconti.

Finalmente le parole che sceglie sono quelle giuste; assumono letteralmente la forma e la sontuosità del momento che descrivo.

Questo è il pensiero di una madre che esulta tra sé e sé per essere finalmente riuscita a trasformare episodi del suo passato in storie accattivanti per le quali i suoi figli pendono dalle sue labbra. Oltre a lei ci sono anche una donna colpita dal blocco dello scrittore, che non è in grado di trovare un finale per i suoi due manoscritti inconclusi e inizia a dubitare del suo effettivo talento di scrittrice, una ragazzina che racconta la sua prima esperienza lontana da casa in una lettera ad un’amica, assumendo pian piano il lessico e tono di Charlotte Brönte, un uomo che per amore di una donna seppellisce i premi letterari e le pièce scritte all’università e si arrende ad un’esistenza senza libri, e molti altri personaggi. Ognuno di loro è descritto nitidamente nella propria multidimensionalità e nei propri guizzi d’umore, elemento assai apprezzabile in racconti così brevi. Nella presentazione del romanzo c’è scritto che Lily King è «capace di costruire interi mondi in pochi tocchi», ed è tremendamente vero.

L’inafferrabilità della parola ritorna come tema secondario in quasi tutti i racconti, insieme a vari altri argomenti come lo scoppiare di un amore, i momenti di epifania in cui tutti i pezzi sembrano finalmente combaciare tra di loro, i legami familiari forti e quelli più burrascosi o segnati dall’indifferenza, le piccole gioie e le grandi insicurezze.

Oggi, un martedì di novembre, mi sembra quindi piuttosto azzeccato consigliarvi questa raccolta di piccoli universi in cui è facile immedesimarsi e che vi terranno compagnia durante l’inverno imminente.

 

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Lily King, nata nel 1963, è una scrittrice americana. Con il romanzo Euforia, nel 2014 raggiunge il successo letterio negli Stati Uniti e in Europa; un altro suo libro di successo è Scrittori e amanti, pubblicato da Fazi Editore nel 2021. Cinque martedì d’inverno è la sua ultima opera.

In copertina:  Illustrazione creata grazie a un’intelligenza artificiale, DALL-E. (Sì, è una figata)

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Vittoria Pauri

Alla domanda “Qual è il tuo motto?" non avrei esitazione a citare una frase di Gandhi: il miglior modo per trovare se stessi é perdersi nel servizio degli altri. Le due cose di cui non posso fare a meno sono la curiosità di capire ciò che mi capita intorno e un quadernetto su cui scrivo tutto quello che mi passa per la testa e su cui colleziono frammenti di libri, poesie e conversazioni.