Il frutto amaro delle Lezioni Americane

Italo Calvino e le lezioni Americane

Il frutto amaro delle Lezioni Americane

Il pesante è la radice del leggero Lao Tsu Italo Calvino è uno scrittore sorprendente. Sorprendente forse più oggi di quand’era in vita. Autore minimo, nello stile, nella produzione, nei temi: autore apparentemente da scuole medie, da antologia. Eppure un autore, forse l’autore, che ha esercitato un influsso profondissimo sulla letteratura e sulla cultura italiana.

Chairles Bukowski

Bukowski, ultimo atto

Capita molte volte che nell’ultima parte di esistenza un essere umano intraprenda un colloquio con se stesso per formulare una sorta di calcolo finale, stilare un resoconto definitivo catalogando il proprio passato al fine di rendersi cosciente di averlo vissuto e infine di accettarlo. Così si suddividono i ricordi, per comprendere ciò che di buono

L’opposto dell’idillio: conversazione con Sandro Frizziero

Torniamo a parlare di Confessioni di un Neet, il libro di Sandro Frizziero che abbiamo recensito qualche tempo fa. Nel frattempo ha avuto un grande successo, incontrando critiche estremamente favorevoli di studiosi come Tiziano Scarpa. Volendo sintetizzare il romanzo, si potrebbe dire che è un’invettiva, un’amara e divertentissima invettiva contro tutto e tutti da parte

Vedere leggendo: i paesaggi “enargaietici” di Ann Radcliffe

Perché leggiamo romanzi? Alcuni risponderanno “perché leggere fa bene”, o “leggere insegna come esprimersi meglio”, o ancora “la letteratura permette di approfondire la psiche ed i significati profondi dei personaggi come nessun altro medium”. Meno scontato è provare a immaginare a come avrebbe risposto alla stessa domanda un lettore di più di duecento anni fa.

L’educazione di Tara Westover, ovvero il potere di ricrearsi

Sono sempre piuttosto scettica nei confronti dei romanzi contemporanei, forse per deformazione professionale, ed è quindi una piacevole sorpresa quando di tanto in tanto mi capita fra le mani un libro che mi faccia ricredere; solitamente avviene quando il romanzo in questione ha la caratteristica fondamentale che contraddistingue i grandi classici, ovvero l’universalità di ciò

dungeons and dragons

La stanza profonda di Vanni Santoni: dove il romanzo incontra Dungeons & Dragons

“I nerd hanno vinto”, ha dichiarato Vanni Santoni in un’intervista a Fanpage in occasione della partecipazione del suo romanzo La stanza profonda al Premio Strega del 2017. E quanto i nerd abbiano effettivamente vinto ce lo ricorda chiaramente ogni annuncio di una nuova serie di supereroi targata Marvel, o dell’ennesimo prequel/sequel/spin-off di Star Wars, o

Goliarda Sapienza, l’arte d’essere se stessi

Fra venti, trent’anni non accusate l’uomo quando vi troverete a piangere nei pochi metri di una stanzetta con le mani mangiate dalla varecchina. Non è l’uomo che vi ha tradite, ma queste donne ex schiave che hanno volutamente dimenticato la loro schiavitù e, rinnegandovi, si affiancano agli uomini nei vari poteri. […] attente, voi, privilegiate

Autobiografia in terza persona: Ernesto di Umberto Saba

Saba e la sua Trieste. Saba e i suoi volti animali, le sue parole scarne e vere. Saba del Canzoniere e di Storia e Cronistoria del Canzoniere: fin dalle superiori, tutti abbiamo imparato a conoscerlo. Raramente, però, si fa cenno a un piccolo romanzetto incompiuto, Ernesto, figlio di uno slancio creativo durato appena la parentesi

La menta è ancora verde: il pianista di Yarmouk

Doveva essere il contorno di una foto, questo libro: dire cosa c’è stato prima e cosa dopo. La foto in questione è stata scattata nell’aprile del 2014 e ritrae un ragazzo smilzo con una maglietta verde al pianoforte. Non è una gran fotografia. Ma è stata scattata a Yarmouk. A Damasco. Damasco, quella che dovrebbe