Cosa insegna la scuola italiana?

Cosa insegna la scuola italiana?

I giorni della scuola – II   Ci insegna a leggere, a scrivere, a contare. Ci fa diventare colti cittadini del mondo, ci insegna a misurare l’area di un triangolo, a suonare un flauto di plastica, a conoscere almeno di nome, Sumeri, Assiri e Babilonesi. Non mi soffermo qui a discutere in merito all’inutilità o

Nobel per la letteratura 2017 – la diretta

Nobel per la letteratura 2017 – la diretta

Chi sarà il vincitore del premio Nobel per la Letteratura di quest’anno? Una cosa è certa: non sarà Bob Dylan. Nonostante il clamoroso fail dello scorso anno, la lista dei papabili più attendibile rimane quella di New Republic: secondo Alex Shephard, l’Accademia Svedese tornerà sui suoi passi e sceglierà o un autore sconosciuto (tipo Patrik Modiano, per intenderci) oppure

Pathologic, o meglio: Pestilenza. L’Utopia

Pathologic, o meglio: Pestilenza. L’Utopia

Musica consigliata durante la lettura: una qualunque tra le colonne sonore del gioco, tutte reperibili su YouTube cercando “pathologic ost”, “pathologic soundtrack” o similia: afasici ed eterei inni della steppa che ci accompagneranno durante la nostra discesa in una mente frammentata e stordita dai miasmi della malattia. Allow me to remind you that an epidemic

Una piccola, modesta scuola elementare

Una piccola, modesta scuola elementare

I giorni della scuola – I   Era una scuola elementare modesta, di paese, con due sezioni, che poi sono diventate tre in corso d’opera, per così dire: sono aumentati gli iscritti e la classe A si è sdoppiata, in A e B. Anzi, nella sezione «A e B», come la chiamavano, perché i maestri

Città e bellezza ai tempi dell’Isis

Città e bellezza ai tempi dell’Isis

Stavamo dimenticandoci di Parigi, di Berlino, Manchester, ed ecco che, di nuovo, la Storia ha bussato. E con lei, questi terroristi che colpiscono in modo imprevedibile, questi terroristi che sembrano saltati fuori così, per caso, un lontanissimo 11 settembre, come quelle malattie che non si sa come ti capitano fra capo e collo – ti svegli un

Where left you Chrononhotonthologos?

Where left you Chrononhotonthologos?

Anni, lustri, secoli, millenni fa qualcuno inventò la tragedia. La tragedia. L’arte di vestire con parole meravigliose le più inenarrabili perversioni dell’agire umano. Un’arte sottile e delicatissima, tanto difficile da padroneggiare quanto semplice da rovinare in quelli che sono, da sempre, i suoi due più grandi punti di forza e allo stesso tempo i suoi

L’Erba del vicino è sempre più verde

L’Erba del vicino è sempre più verde

A cura di Sofia Perissinotto e Davide Cioffrese Nota: l’ordine degli autori è questione di cavalleria e potenzialmente di facoltà mentali (dalla sana al fuori di testa, si intende). Sofia si è occupata della stesura della seconda parte dell’articolo odierno; Davide ha fatto la prima. Quindi, nel caso quest’ultimo vi stia pesantemente sulle scatole e

50 sfumature di intellettuale

50 sfumature di intellettuale

«Certi libri sembrano scritti non perché leggendoli si impari, ma perché si sappia che l’autore sapeva qualcosa» Wolfgang Goethe La cultura che si compiace narcisisticamente del proprio fascino, che scrive per crogiolarsi nelle acque della propria raffinatissima erudizione è più dannosa delle repliche di Uomini e Donne. Quando la ricerca smette di essere innovativa, ma

Storia di palme, città e poesia

Storia di palme, città e poesia

Parliamo di palme. Ancora? No, dai le palme no. E poi sono bruciate, chissenefrega. Dai su, chissenefrega. Beh, intanto ne è stata bruciata solo una. E poi, su questa storia delle palme rachitiche gentilmente offerte da Starbuck’s per adornare piazza Duomo a Milano ci sono alcune cose da dire. Al netto delle dei commenti francamente