Osvaldo Cavandoli: L’artigiano, non artista, del fotogramma

Osvaldo Cavandoli: L’artigiano, non artista, del fotogramma

  Mi sento un artigiano del fotogramma. Vi piace? Devo precisare che ho un’ottima opinione dell’artigiano-artista. Deve lavorare con la testa, con le mani, con tutto. Chi fa del cinema dal vero, cioè regia, in fondo prende cose che ci sono già, sceglie personaggi, inquadrature, storie eccetera. Magari può permettersi un attore come Robert De

Gli indifferenti – Il conformismo, tra bourgeois e citoyen

Gli indifferenti – Il conformismo, tra bourgeois e citoyen

  Sul fascismo – II   In occasione della Giornata del Ricordo pubblicavamo un articolo-presentazione del ciclo “Sul fascismo”. Avevamo messo molta carne al fuoco: dal problema della crisi al rapporto tra fascismo e cultura, dalla funzione degli intellettuali al concetto di conformismo… È necessario ora fare un lavoro di approfondimento. Quale punto di partenza

Mala tempora currunt (sed peiora parantur)

Mala tempora currunt (sed peiora parantur)

Sul fascismo – Parte I Le crisi non capitano per caso né sono dei momenti in cui la società prende una sbandata imprevista. Le crisi sono il momento in cui i nodi vengono al pettine, in cui le contraddizioni sociali esplodono in forma violenta, in cui «il vecchio muore e il nuovo non può nascere».

Il tempo è lo spazio dello sviluppo umano

Il tempo è lo spazio dello sviluppo umano

«Il tempo è lo spazio dello sviluppo umano»scriveva Marx nel 1869. Oggi, dopo la rivoluzione einsteniana e i suoi sviluppi, l’accostamento di tempo e spazio può non sembrare così ardito. Diversa ricezione dovevano averne avuta i suoi contemporanei. In che senso il «tempo è lo spazio»? Per di più lo spazio «dello sviluppo umano»? Per

Veramente “solo certi poeti del male mi sanno cantare”?

Veramente “solo certi poeti del male mi sanno cantare”?

Chiunque si aspetta qualcosa da una festa, soprattutto se la sua fama è stata costruita su leggende raccapriccianti… come nel caso di Halloween. Tuttavia, molti di noi ad Halloween si ritrovano ad attendere una sola puntata di neanche 30 minuti che vada ad incastrarsi nella lunga catena de “La paura fa Novanta”, lo speciale annuale

Ancora violenza sul corpo delle donne

Ancora violenza sul corpo delle donne

Fra tutte le creature dotate di anima e intelligenza, noi siamo le più sventurate. Anzi dobbiamo comprarci con una robusta dote un marito, anzi prenderci un padrone del nostro corpo, che è malanno peggiore. Parlava così la Medea di Euripide alle donne di Corinto, esortandole a prendere coscienza della loro condizione, dei soprusi subiti dal

“Iniziò per sbaglio…” La voce di un impiegato a teatro

“Iniziò per sbaglio…” La voce di un impiegato a teatro

L’aria frizzante dell’autunno appena iniziato a Torino mi accompagna verso l’entrata del teatro. Le hostess mi guardano stupite quando mostro loro il mio biglietto: «Galleria?! Salga fino all’ultimo piano». Non capisco inizialmente il motivo della loro interdizione fin quando non giungo a destinazione. Oltre la platea, oltre i palchi, ecco davanti a me una balconata corredata di

Ma allora il dialetto è una lingua?

Ma allora il dialetto è una lingua?

Quest’estate vi abbiamo presentato una poesia di Davide Romagnoli, Derva l’edicula visin a la funtana, scritta in milanese; un po’ di tempo prima, invece, era stata la volta di Davide Ferrari, Piöva, in dialetto pavese. Ci siamo concentrati nei commenti sull’argomento delle poesie, e meno sulla forma, e soprattutto sulla bizzarria di questa scelta: scrivere in

Ogni volta che passa una crisi resta qualche traccia

Ogni volta che passa una crisi resta qualche traccia

Anno: 1904. Tra gli artisti che interiorizzarono l’atmosfera culturale di inizio Novecento trasformandola in arte, si distacca la figura di Luigi Pirandello. Il Novecento si apre infatti con la crisi delle idee positiviste, la crisi della fede, di qualsiasi fede: è una vera e propria “crisi dell’uomo”, crisi delle sue capacità. L’uomo del Novecento, infatti,