Category Archives: Miscellanea

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La storia di Aimée e Jaguar

Questa è la storia di Lilly e Felice. Questa è la storia di Aimée e Jaguar. Elisabeth Wust era una casalinga berlinese insoddisfatta, che doveva badare da sola a quattro figli perché il marito, soldato e convinto nazista, preferiva la compagnia di altre donne piuttosto

Ricordando Pasolini: conversazione con Patrizia Gradito

Un’anima in me, che non era solo mia, una piccola anima in quel mondo sconfinato, cresceva, nutrita dall’allegria di chi amava, anche se non riamato. Pier Paolo Pasolini, Il pianto del salice, poema in Le ceneri di Gramsci Il giorno 26 ottobre alle ore 17,00

Storie di un mistero (buffo)

La prima opera storica del mondo occidentale, si sa, sono le Ἱστορίαι (Historiai) di Erodoto. Già il nome è una dichiarazione programmatica: ἱστορίαι in greco significa “ricerche” e quella di Erodoto è in effetti l’esposizione sistematica delle sue ricerche. Il nome, traslato in latino, ha

L’assalto al cielo: la Comune di Parigi

Perché la fabbrica è la forza collettiva. La forza collettiva è l’idea socialista, è lo sciopero, è assai più che la Rivoluzione di un giorno: è la Rivoluzione in permanenza. P.-O. Lissagaray Negli ultimi capitoli di Guerra e pace, Tolstoj sostiene che in guerra non

think about things differently

La flipped classroom

I giorni della scuola – Parte V Imagine there’s no lesson in the morning at school. No tests, no anxieties, and no examinations, too. Imagine all the students using their phones in peace. No, non si tratta di un vaneggiamento utopico alla John Lennon, ma

Quella notte in cui Truman Capote volle dare una festa

Avete mai sentito parlare del Black and White Ball? Storie d’altri tempi che vengono narrate e ritornano alla mente come una vecchia pellicola rumorosa e tremolante, cullata dal proiettore che la rende magica ai nostri occhi. Ecco, io quell’episodio lo immagino proprio così: silenzioso, fatto

Storie di Stati e Imperi

Sul fascismo – Parte IV Le elezioni europee si avvicinano e, pare, si avvicina anche la vittoria dei partiti di estrema destra. La crescita elettorale delle formazioni che si richiamano più o meno apertamente al nazionalismo e al fascismo (maldestramente camuffate sotto l’etichetta di populismo)