Il sognatore della camera rossa

Il sognatore della camera rossa

Tanto tempo fa – prima ancora che l’uomo cominciasse a misurarlo, il tempo – una terribile battaglia tra gli dèi fece rovinare al suolo la volta celeste. La catastrofe riempì d’orrore la provvida dea Nü-wa, che subito commissionò ai suoi artigiani la preparazione di trentaseimilacinquecentoventuno blocchi di pietra con cui riparare e rinforzare i pilastri

Come l’acqua che scorre: il cinema di Yasuijro Ozu

«Se avessimo vinto noi, ora gli americani porterebbero parrucche nere e canterebbero canzoni giapponesi masticando chewing gum» «Allora meno male che abbiamo perso» (Yasujiro Ozu, Il gusto del saké, 1962) Inquadrature fisse, cavalletto basso. Colori pastello, scene di interno, fra le intelaiature di legno e i pannelli di carta delle case giapponesi. Ozu è la

Le ombre di Ibn Dāniyāl

Nel 1261 una fiumana di poveri disgraziati si riversò in massa dalla città di Mosul al Cairo. L’inarrestabile avanzata verso la città delle armate dei Mongoli, capitanate dal nipotino di Gengis Khan, aveva già da un annetto fatto nascere nei suoi abitanti il sospetto che il destino avesse in serbo per loro qualcosa di assai

Shunga: l’arte giapponese dell’eros

Molti conoscono le stampe giapponesi, gli Ukiyoe; forse non tutti conoscono quel determinato gruppo di stampe che si suole definire shunga, cioè delle silografie di argomento erotico, principalmente del periodo Edo (1603-1868). Silografie bellissime, sono entrate a far parte della vita e della cultura materiale giapponese in maniera sorprendente. Le guardiamo, queste immagini, e c’è

Il volto di Istanbul

E’ una città di quelle che ti prendono alle spalle, ti aggrediscono e ti lasciano lì, solo, pieno di dubbi e con una grande voglia di vivere nel cuore. Nera nera d’autunno, scintillante in estate, cambia d’abito come una grande attrice, tra un atto e l’altro. Istanbul. Oggi appare forse meno malinconica al visitatore, abbacinato

Lo zen e l’importanza del rito

«Che debbo dunque fare? » chiesi pensieroso. «Imparare la giusta attesa». «E come si impara?» «Staccandosi da se stesso, lasciandosi dietro tanto decisamente se stesso e tutto ciò che è suo, che di lei non rimanga altro che una tensione senza intenzione» «Devo dunque spogliarmi intenzionalmente di ogni intenzione » mi scappò detto. «Questo non

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Al tempo del Diluvio

L’antica Grecia, allo storico ottocentesco, doveva sembrare una sorta di grande fungo che spuntasse così, dal nulla, in un mondo barbaro in cui non vi erano grandi civiltà ispiratrici, escluso il troppo antico Egitto e l’inviso (nonché invidiato) Impero Persiano. La superiorità e ancor più l’originalità del mondo greco erano concetti ovvi e indiscussi. Certo

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I segreti dell’haiku

Quando, alcuni anni fa, un monaco zen italiano mi disse «Eh, questa storia dell’haiku l’ho studiata parecchio, ma non sono mai riuscito veramente a venirne a capo» ci rimasi davvero male. L’haiku mi sembrava un mistero, una minuscola realtà impenetrabile a chi non conosca il giapponese; oppure una specie di gioco di società, rigidamente codificato

Al-Hallaj, il Cristo dell’Islam

L’Islam per me è sempre stato un mistero. Islam, “sottomissione”: di primo acchito provo un forte scetticismo per questa parola. Poi però, una moschea dopo l’altra, un incontro dopo l’altro hanno generato in me, non credente, una inspiegabile, irrazionale attrazione. Non è facile spiegarlo, non è facile parlare di Islam, soprattutto dopo i recenti avvenimenti