Quando un Vegetale ti stupisce

Quando un Vegetale ti stupisce

«Chi l’avrebbe mai detto?» è la prima frase che mi venne in mente dopo aver guardato “Il vegetale”, un film di Gennaro Nunziante uscito ad inizio anno che vede come protagonista Fabio Rovazzi. Una considerazione venutami spontanea proprio perché non rientro tra le fan di Rovazzi e fino a pochi attimi prima di entrare nella trama

Dobbiamo fallire quaggiù per non fallire lassù

Dobbiamo fallire quaggiù per non fallire lassù

Ma perché, qualcuno dirà, la Luna? Perché preferire questo come nostro obiettivo? […] Noi scegliamo di andare sulla Luna entro questo decennio, e poi altre cose, non perché siano facili ma perché sono difficili, perché quell’obiettivo ci servirà come organizzazione e misura delle nostre migliori energie e capacità, poiché quella è una sfida che siamo

Quando “Zelig” era solo un film

Quando “Zelig” era solo un film

Quante volte la parola zelig trova collocazione nel nostro lessico attuale. Viene usata in politica, in medicina, nello spettacolo. Pochi però riconducono il termine al mondo del cinema dello scorso secolo, più precisamente alla filmografia del grande Woody Allen. Lui, nato in una famiglia ebrea, spesso tratta suddetta tematica nelle sue produzioni, ironizzando la sua

Jeanne d’Arc in Portogallo

Jeanne d’Arc in Portogallo

A volte la vita è strana. Mi ero ripromesso di scrivere su Giovanna d’Arco. Poi è andata diversamente, e il proposito è finito nel cassetto, diciamo per qualche anno. Poi devi decidere su cosa scrivere. Non hai molto tempo, quindi scarti di nuovo la pulzella, c’è ancora da documentarsi. Uhm. Scorri la mensola. C’è un

“La Casa de Papel”: ¡Viva la Resistencia!

“La Casa de Papel”: ¡Viva la Resistencia!

All’inizio di settembre, Ilaria Rossini ci ha parlato di Bella ciao: la canzone partigiana per eccellenza, riconsegnata ai giovani uditorii del mondo intero dall’uso fattone nella serie TV spagnola La Casa de Papel. Possiamo davvero terminare questo mese dal clima titubante senza parlare della serie in sé? Claro que no. E, ora, come da testo

Le relazioni umane raccontate da Mamoru Hosoda

Le relazioni umane raccontate da Mamoru Hosoda

Sono una grande appassionata di film d’animazione (giapponesi e non) e alcuni anni fa, dopo aver visto tutti i titoli prodotti dallo Studio Ghibli, mi sono messa alla ricerca di altri film e case produttrici che potessero soddisfare la mia curiosità. Mi sono così imbattuta per caso nelle opere di Mamoru Hosoda, un regista piuttosto

Annientamento: il futuro della fantascienza è postumano

Annientamento: il futuro della fantascienza è postumano

Qualche tempo fa l’attenzione degli abbonati Netflix (e di tutte quelle persone che scroccano Netflix ad amici e parenti, abbonati paganti) è stata catturata da una serie di preview raffiguranti una Natalie Portman in divisa militare e armata di fucile che si aggirava con sguardo corrucciato attraverso la vegetazione di una foresta rigogliosa. Era un

La freccia magica di Ermanno Olmi

La freccia magica di Ermanno Olmi

Nella sua Antologia di Spoon River, Edgar Lee Masters si prende gioco del poeta Petit, che sentiva nel bosco tanti piccoli concerti, dal crepitare delle foglie, al cadere dei semi e delle pigne degli alberi sempreverdi, come pulci che litigano. Le sue poesie erano così, piccole come quelle pigne, a dispetto degli Omero e dei Whitman

Ready Player One, ovvero: apogeo e declino del postmoderno nel cinema

Ready Player One, ovvero: apogeo e declino del postmoderno nel cinema

Mentre guardavo la scena della grande battaglia finale dell’ultima fatica di Steven Spielberg, sprofondato nella poltroncina di un multisala di periferia, c’era una sola parola che lampeggiava nella mia mente: definitivo. “Definitivo” è certamente un aggettivo molto inflazionato: spesso la si usa come iperbole per indicare qualcosa di genericamente “grandioso” o semplicemente “molto figo”. Ready