• Federico Faruffini, Cola di Rienzo
    Eremos Kora

    Cronica di Anonimo

    Durante gli ultimi mesi del 1357 e i primi dell’anno successivo un oscuro personaggio di origini romane di cui non conosciamo ne il nome ne la condizione sociale scrive uno dei testi (a mio modesto parere) tra i più importanti del nostro Medioevo e, nello specifico, della storia della nostra capitale. Nel prologo il nostro autore, che non possiamo fare a meno di immaginare colto e di buona famiglia, indica la sua opera con lo schietto nome di Cronica, sostantivo che richiama un genere letterario di grande successo durante il lungo millennio medievale, un insieme di opere che ci consentono oggi di ricostruire, se presenti e affidabili, parte della nostra…

  • Zdzislaw Beksinski
    Eremos Kora

    I frammenti di verità

    «Nam Sibyllam quidem Cumis ego ipse oculis meis vidi in ampulla pendere, et cum illi pueri dicerent: “Σίβυλλα, τί θέλεις;” respondebat illa: “ἀποθανεῖν θέλω”». «Infatti ho visto la Sibilla con i miei occhi, a Cuma, pendere in un’ampolla, e quando quei ragazzi le chiedevano: “Sibilla, cosa desideri?”, ella rispondeva: “Morire”». (Testo latino: Petronio, Satyricon, 2011, Mondadori, Milano, p.124. Traduzione: Gabriele Stilli) La terza parte (The fire sermon) del poemetto La terra desolata (1922) del poeta statunitense T.S. Eliot, vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, fa riferimento al Sermone del Fuoco predicato da Budda contro la lussuria e le altre passioni che turbano l’uomo. Il fuoco distruttore, negli…

  • Affreschi Pompei Satyricon
    Eremos Kora

    Viaggio senza fine

    «Senza più indugiare ci alzammo tutti e Eumolpo, chiamato il suo servitore che si era messo a dormire, gli ordinò di uscire con i bagagli. Insieme a Gitone, riposi le nostre poche cose in una sacca e dopo aver rivolto una preghiera alle stelle salii sulla nave». (Petronio, Satyricon, traduzione di Piero Chiara, Milano, Mondadori, 1969, p. 267) Petronio, elegantiae arbiter, personaggio tratteggiato dallo storico Tacito all’interno dei suoi Annales (libro XVI) presenta non poche affinità con i temi e le singolari atmosfere presenti in un’opera molto stravagante del I (al massimo II) secolo d.C.: il Satyricon. Non si ha alcuna certezza del legame che può intercorrere tra il personaggio di corte,…

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    Eremos Kora

    Archiloco: il mercenario poeta

    Sono il servo di Ares dominatore e ben conosco delle muse il dono amabile. Archiloco. Chi era costui? Solo nelle aule di qualche ginnasio si traduce qualche suo frammento, ma al di fuori della stanca istituzione gode del più perfetto anonimato. Eppure fu uno dei maggiori poeti, amato dagli antichi e paragonabile a un Rimbaud. Anzi, quasi più interessante di un Rimbaud. Siamo nell’epoca della lirica greca, a cavallo tra settimo e sesto secolo a.C, l’epoca di Alceo e della celeberrima Saffo. Un po’ come i poeti di oggi (quelli che sopravvivono), che si trovano davanti una mole sterminata di opere grandiose e sentono che la sopravvivenza stessa di quest’arte…

  • Alessandro Magno e Bucefalo, Mosaico della Battaglia di Isso, Museo Archeologico Nazionale Napoli
    Eremos Kora

    L’eredità di Alessandro Magno

    10 giugno del 323 a.C. Era morto Alessandro, un uomo «di cui generalmente si riconosceva la capacità sovrumana», […] e i macedoni presenti, per quanto fosse loro risparmiata la marcia in Arabia, erano rimasti sconvolti e terrorizzati in una terra lontanissima dalla loro. (ROBIN LANE FOX, Alessandro Magno, 1981, Giulio Einaudi Editore, Torino. P. 494) L’impresa bellica di Alessandro Magno, che significò il crollo dell’Impero Persiano retto da Dario III Achemenide, è stata raccontata ai contemporanei e ai posteri da diverse opere storiografiche, dai cortigiani e storici al seguito del grande re macedone e poi, nei secoli, da diversi autori romani e ancora medievali. Alla ricchezza di fonti (spesso fantasiose)…

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    Eremos Kora

    Luce nell’oscurità: Atene e Lefkandì

    Lasciati dietro le spalle i resti di Micene, è per noi giunto il momento di inoltrarci nel mare di ipotesi che si insinua tra i colli e le aride costiere dell’Argolide e dell’Attica, un mondo dai contorni sempre più definiti grazie ai reperti archeologici scoperti negli ultimi decenni. Davanti ai nostri occhi si stende un paesaggio aspro dai tipici colori mediterranei, con alberi di ulivo che sbucano rigogliosi ogni volta girato l’angolo. Un’immagine idillica alla quale si aggiungono i resti di innumerevoli piccoli centri sparsi nel Peloponneso, macerie di un popolo scomparso inspiegabilmente: i Micenei. Non incontriamo solo rovine nella nostra stanca peregrinazione: la calda luce del sole ci rivela anche…

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    Eremos Kora

    Gli ultimi giorni di Micene

    nNel lontano 1876 un ricco mercante tedesco di nome Heinrich Schliemann, fermamente convinto che le storie raccontate da Omero all’interno dei suoi poemi fossero genuine, intraprese una ricca campagna di scavi che portò alla scoperta del più ricco sito del secondo millennio a. C. in area egea: Micene. Cosa trovò il caro Schliemann  tra i resti di una città millenaria? La ricchezza della scoperta consiste in effetti in dei ricchi corredi funebri, completi di sudari rivestiti in foglia d’oro (anche se non presenti in tutti i casi), fibule in materiale prezioso e maschere d’oro di altissimo valore artigianale. Una così grande quantità di ori in tombe definite a fossa (Shaft Graves),…

  • N. C. Wyeth, Duello tra Re Artù e Mordred, 1922
    Eremos Kora

    Polifonica Excalibur

    Dopo aver dedicato un articolo alla Chanson de Roland, il poema epico medievale che così tanto ha influito sulla letteratura europea successiva, vorrei proporre una riflessione su un’opera cinematografica che riprende e rielabora in una sintesi visiva e sonora davvero molto originale e affascinante la materia Bretone del coevo (ma soprattutto successivo) genere romanzesco. Quest’ultimo è più intimamente legato alle grandi corti francesi di Borgogna e dell’Île-de-France e trova il culmine del successo (almeno per quanto riguarda la sua originale forma in versi) nel corso del XII secolo con l’opera di Chrétien de Troyes. In realtà Chrétien rielabora sino quasi a reinventare una materia leggendaria di proporzioni enormi e che…

  • Carlo Magno Durer
    Eremos Kora

    L’epica e il popolo: la Chanson de Roland

    Clangori di armi che cozzano su campi smaltati di verde, schiere di valorosi guerrieri che lottano all’ultimo sangue per i loro rispettivi signori in lande desolate, in spazi indicati con nomi storici eppure essenzialmente metafisici. Il tempo divino che rompe il ciclo degli eventi, crea un sussulto e un susseguirsi di azioni mirabolanti. Il Medioevo nordico, Franco, legato alla monarchia dei sovrani francesi, ai costumi feudali, racchiuso in poco più di quattromila versi: la Chanson de Roland. Quanto siamo sicuri di conoscere Orlando? Quanto degli uomini che per primi hanno cantato le sue gesta eroiche? Una volta citato il nome dell’eroe eponimo di questo ciclo medievale la nostra mente non…