• Bella ciao remix
    Degno di note

    Bella ciao – put your hands up in the air

    Agosto 2018, Francoforte. La città non riposa. Il classico deserto agostano che caratterizza gli uffici e le metropoli italiane in Germania semplicemente non esiste. Lungo il Meno ogni fine settimana eventi, festival, esposizioni, proiezioni di film, bancarelle e food truck accompagnano il rituale gesto tedesco: sollevare i boccali traboccanti di birra verso cielo e poi tingere barba e baffi di schiuma prima di andare in apnea tuffando il viso in un primo lunghissimo sorso. Nel mezzo dell’Osthafen Festival e, per la precisione, nel mezzo di un Rindswurst (una salsiccia di manzo tipica della zona) sento delle note e un ritmo che mi pare familiare. Avvicinandomi trovo un dj che urla:…

  • John O' Connor, Da Pentonville Road guardando verso ovest, 1884
    Degno di note

    Il carbonaio e la musica: l’incredibile storia di Thomas Britton

    In un ipotetico concorso di bellezza delle vie di Londra, Aylesbury Street riuscirebbe a piazzarsi tra le prime 350 solo corrompendo la giuria. È anonima e bigia; da una parte qualche caseggiato privo di carattere e un piccolo supermarket, dall’altra una serie ininterrotta di edifici, da poco rimodernati, il cui aspetto sembra tradire un passato assai parco di glorie. A salvare la situazione contribuisce in qualche modo la chiesa di St. James, che proprio in fondo alla via costringe le case ad aprirsi per far spazio all’austera eleganza delle sue vecchie mura, circondate da un fazzoletto di verde. È a questo punto che l’occhio del passante viene naturalmente portato a…

  • Lully Le ballet de la nuit
    Degno di note

    La dittatura musicale

    Scena: è venerdì sera, e da una bella poltrona in terza fila dal palco vi state godendo a teatro una rappresentazione di – boh, Il flauto magico di Mozart. L’orchestra fa il suo dovere in maniera eccellente, i cantanti stanno lavorando sodo per meritarsi gli applausi con cui il pubblico saluta la conclusione delle arie più amate. La regia è piuttosto tradizionalista, con qualche punta di audacia nei costumi: le tre damigelle della Regina della Notte, per esempio, esibiscono un décolleté da urlo. Tutto sta filando liscio quando all’improvviso, verso la fine del primo atto, la polizia irrompe nella sala: udite udite, lo spettacolo dev’essere interrotto perché fuori legge. Da…

  • Jean Baptiste Oudry, Natura morta con violino, fogli di musica pesche e uva su tavolo
    Degno di note

    Desmarest, l’immortale

    Parigi, 1699. Al centro di una pubblica piazza innaffiata dalle lacrime di amici, parenti e ammiratori viene impiccato Henry Desmarest, giovane compositore tra i più promettenti della sua generazione. A raccomandarne l’anima a Dio restano, come solerti angeli custodi, i capolavori di cui sin dall’età di vent’anni ha reso adorna la Chapelle Royale di Luigi XIV. Quanti altri ne avrebbe composti, se fosse vissuto più a lungo? Beh, una volta tanto possiamo chiederlo direttamente a lui, dato che Henry Desmarest morirà anche a Lunéville, in Lorena, nel 1741 alla rispettabile età di ottant’anni. Vi vedo confusi. Ma non vi preoccupate, perché siamo qui per questo. Henry Desmarest, l’unico e inimitabile,…

  • The Coral
    Degno di note

    Ombre, sogni e rock ‘n’ roll: il mondo dei Coral

    Ho scoperto i Coral come li ha scoperti ogni buon cristiano al di fuori della loro natia Inghilterra: guardando la serie TV Scrubs, dove una delle loro canzoni più famose fa capolino all’interno della colonna sonora. Non fu amore al primo ascolto. La canzone mi piacque e la feci entrare nel mio i-pod, salvo poi rimuoverla qualche mese dopo perché non la ascoltavo quasi mai. Dovette passare qualche altro mese prima che mi venisse la curiosità di andare a vedere cos’altro avesse tirato fuori quella band di cui non conoscevo altro che il nome e due minuti e mezzo di musica. Potete immaginare la mia sorpresa quando scoprii che quello…

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    Degno di note

    Quella vecchia di grigio vestita: storia di una melodia

    Può darsi che non lo sappiate, ma se mai durante una festa avete cantato a qualcuno il ritornello del “Perché è un bravo ragazzo, nessuno lo può negar”, quella che avete intonato è la melodia di una canzone popolare francese del ‘700, “Malbrough s’en va-t en guerre. Oppure, se avete mai guardato qualche vecchio cartone animato, è possibile che abbiate avuto occasione di notare una particolare musichetta arabeggiante di sottofondo. Quelli della mia generazione potrebbero anche ricordarla come la melodia sulla quale, più o meno in età da scuola media, veniva modulata all’indirizzo della bella della classe la richiesta di concessione in comodato d’uso di una determinata parte del corpo…

  • gherardo delle notti, musicanti. Le Jacaras erano nate in questi contesti
    Degno di note

    ¡Vaya de jácara, amigos!

    Il Cinquecento spagnolo è nell’immaginario collettivo il secolo dell’Inquisizione. Dell’Invencible Armada e dell’Inquisizione. Ma diciamocelo, più dell’Inquisizione. È inutile girarci intorno: con i suoi roghi, le sue torture, i suoi spettacolari autodafé questa spiacevole istituzione domina incontrastata sul capitolo della storia della penisola iberica dedicato al secolo decimosesto. Tuttavia, nonostante si abbia spesso la sensazione del contrario, anche in quel secolo olezzante di paura e carbonella in Spagna ci si divertiva, e una non piccola parte del divertimento del plebeo medio era assicurata dalle jácaras. Che cos’è una jácara? Oggi il termine ha assunto almeno una decina di significati diversi, ma ai tempi di Cervantes era essenzialmente una canzone poco…

  • Adolph Von Menzel, Concerto di flauto i Federico il Grandei, 1852
    Degno di note

    Storia di un genio qualunque

    Johann Sigismund Kusser nasce a Bratislava nel Febbraio del 1660. Il padre è un compositore, la madre è una donna del XVII secolo che quindi può fare quel che vuole, tanto se non muore male la Storia non si sentirà in dovere di ricordarla. All’età di 14 anni il giovane Johann non ha ancora imparato a farsi la barba, ma in compenso sa già realizzare un basso continuo e suonare il contrabbasso. Fosse rimasto a Bratislava avrebbe probabilmente seguito le orme del padre e si sarebbe avviato a diventare un buon musicista da chiesa in una città tanto bella quanto, ahimè, piuttosto fuori mano; tuttavia, nel 1674, i Cattolici ungheresi…

  • Botticelli madonna con bambino e angeli in canto
    Degno di note

    Epitaffio di un compositore incazzato

    Marc-Antoine Charpentier è uno dei compositori del barocco francese attualmente più rappresentati sul mercato discografico. Le sue opere, da lui stesso diligentemente raccolte e consegnate alla posterità nei 28 volumi manoscritti noti come Meslanges autographes, sono ormai conosciute e apprezzate non solo dal pubblico di nicchia che passa le giornate a scattarsi selfies con in testa parrucche straripanti di boccoli. Epperò, nonostante le oltre 500 composizioni sortite dal suo fecondo calamo, il brano per cui il suo nome è ben noto anche al grande pubblico è la fanfara d’apertura del suo Te Deum. La conoscete. Lo so che la conoscete. E la conoscete perché nel 1954 è stata scelta come…