Lune di miele, di Chuck Kinder

Lune di miele, di Chuck Kinder

Lune di miele è un libro estremamente americano. È americano fino al midollo, non solo perché a scriverlo è stato Chuck Kinder, non solo perché è ambientano nella California degli anni 70, non solo perché i protagonisti sono americani. È un libro americano per i temi, per i dialoghi, per i modi, per l’atmosfera. Dalle

La famiglia Aubrey, di Rebecca West

La famiglia Aubrey, di Rebecca West

La famiglia Aubrey é un romanzo che merita di stare lassù, nell’Olimpo dei Classici. Sì, esattamente lì: alla stessa altezza delle Piccole Donne di Louisa May Alcott. Si tratta di un romanzo familiare, che racconta le travagliate vicissitudini di una famiglia di musicisti. L’intreccio è piuttosto semplice, le svolte della narrazione racchiuse in una manciata

Turbine, il trionfo letterario di Juli Zeh

Turbine, il trionfo letterario di Juli Zeh

Il ventunesimo secolo è progresso esasperato, svendita di valori, è «gente che cura il design del curriculum sin dall’asilo» e che sta perennemente incollata allo smartphone, iperinformazione, rendimento, capitalismo selvaggio… Non a Unterleuten, però. In questo atavico paesino di duecento abitanti, che dista un’ora da Berlino ma si trova ad anni luce di distanza dalla mentalità

Il mondo visto attraverso gli occhiali colorati di Arturo Falaschi

Il mondo visto attraverso gli occhiali colorati di Arturo Falaschi

Quando le mie parole ti incontrano, ti avvincono a me, è perché quell’incontro era già avvenuto prima, prima delle parole che lo nominano. Solo allora la parola scorre fluida, vera e affascinante. … Io so che le parole devono attendere il tempo loro. Io so che, nell’attesa, la cosa più onesta è il silenzio. da

Di niente e di nessuno

Di niente e di nessuno

Grazie a mio papà che si chiama come il protagonista di questa storia, alla mia terra che mi manca, al mio accento che “si deve sentire”. Grazie ai bambini che giocano per strada, alle periferie disumane che conservano intatta l’umanità, alle storie che ci proteggono.  I ringraziamenti riportati da Levantino alla fine del suo romanzo

America corrotta: 1876 di Gore Vidal

America corrotta: 1876 di Gore Vidal

Nella postfazione al suo 1876, tradotto in Italia come Emma, 1876, Gore Vidal sottolinea come sia importante conoscere la storia politica del proprio paese nel suo momento più basso, in particolar modo in un’epoca, gli anni Settanta del secolo scorso, che si sta avviando a diventare “troppo interessante e troppo poco tranquilla”. Il povero Gore,

Lo splendore di madreperla dell’arte di Rugendas

Lo splendore di madreperla dell’arte di Rugendas

Nei suoi quadri la semplicità avvolgeva ogni cosa, e conferiva all’opera uno splendore di madreperla e la luce di una giornata primaverile. Agli inizi dell’Ottocento, in un mondo già fatto ma ancora tutto da costruire, Johann Moritz Rugendas, giovane artista tedesco, erede di una generazione di pittori di genere, attraversa la selvaggia Argentina con un

In questo mezzo sonno: la poesia di Vittorio Sereni

In questo mezzo sonno: la poesia di Vittorio Sereni

Se dovessimo fare il nome del poeta che più di tutti ha influenzato le ultime due generazioni di poeti italiani, probabilmente faremmo il nome di Vittorio Sereni. La sua poesia appare a prima evidenza dissimulata e anticlimatica, leggera, così leggera da far credere Sereni un poeta non avvezzo alla piallatura del verso, un poeta ingenuo,

Nestor Burma e la malattia della reticenza

Nestor Burma e la malattia della reticenza

La Francia del 1940 fa da sfondo alla storia dell’investigatore privato Nestor Burma, che sente pronunciare un indirizzo – 120, rue de la Gare – da due persone diverse; una prima volta da un prigioniero affetto da amnesia allo stalag, un’altra dal suo ex-assistente, Bob Colomer. Non ha però tempo di chiedere loro spiegazioni, perché