La libertà, l’ironia e la solitudine di Dorothy Parker

La libertà, l’ironia e la solitudine di Dorothy Parker

Riassunto Ogni amore è l’amore di prima in un abito più spento. È tutta qui l’essenza del mio credo, è questo il mio tormento: un poco più ne avessi saputo, o molto meno! Per parlare di Dorothy Parker (Long Branch, 1893 – New York,1967), ho scelto una poesia che già nel suo titolo ci offre

L’esagerato Io di Narlan Matos

L’esagerato Io di Narlan Matos

Pastiche Sposti il suo sorriso dalla strada Che io voglio passare con la mia tristezza. Quando le auto si fermano al segnale rosso Io attraverserò la via. E per un istante Il mondo intero vedrà il mio viso. Il mio cuore non ha segreti; Ma si apre solo dall’interno. Qualche anno fa un professore universitario,

La poesia e la matematica di Karl Krolow

La poesia e la matematica di Karl Krolow

Tre arance, due limoni – Equazione presto non più occulta, Formule che abitano l’aria, Algebra di frutti maturi! Nel meriggio giallo-vespa la luce Alita silenziosa attorno ad ogni essere. Nello stesso momento fiori secchi Nel vento secco riposano. Tre arance, due limoni. E arriva il silenzio sulle ali. Fluttua verde tra le chiome degli olmi,

Perché non dobbiamo soffrire, se c’è tanta sofferenza?

Perché non dobbiamo soffrire, se c’è tanta sofferenza?

La frase che dà il titolo a questo articolo venne scritta da Ruth Maier su un biglietto inviato alla poetessa Gunvor Hofmo, dalla nave che la portava ad Auschwitz, dove morì. Erano amiche e forse amanti, ma la delicatezza del loro rapporto e la tragica fine della Maier segnarono per sempre la vita della poetessa. Gunvor Hofmo,

La vecchiaia e la crisi

La vecchiaia e la crisi

VADO A FARE UN BAGNO È arrivata in fondo alla lista per lei c’è solo assistenza, bisogno e tanta pazienza. È arrivata, la strada percorsa da alcuni è dimenticata forse solo l’asfalto macinato dei piedi avrà ricordanza. È arrivata, lo sa bene, delle povere cose  fatto l’inventario rimane solo d’aspettare l’ufficiale giudiziario che sta per

Il rapporto tra il poeta e la poesia

Il rapporto tra il poeta e la poesia

Arte Poetica Una mucca pascola nella nostra memoria il sangue scappa dalle mammelle il paesaggio è ucciso da uno sparo. La mucca insiste nella sua routine la sua coda spaventa la noia il paesaggio risuscita al rallentatore […] la nostra memoria adesso pascola In quell’immensa solitudine. […] Ora la mucca pascola nel vuoto Le parole

La vecchiaia come valore aggiunto

La vecchiaia come valore aggiunto

La nuova vecchia La donna vecchia non è mai per intero colei che crede perché è anche sempre tutte quelle che è stata – sebbene mai davvero la donna che gli altri erano certi di conoscere. Il volto che oggi mostra non lo ha mai visto il mondo: un volto che sinora l’una nell’altra solo

Riflessioni intorno a “La Madre” di G. Ungaretti

Riflessioni intorno a “La Madre” di G. Ungaretti

Questa mattina mi sono imbattuta nella poesia La Madre di Giuseppe Ungaretti, una bellissima lirica composta per la morte della mamma avvenuta nel 1930. E il cuore quando d’un ultimo battito avrà fatto cadere il muro d’ombra per condurmi, Madre, sino al Signore, come una volta mi darai la mano. In ginocchio, decisa, Sarai una statua

La Poesia come smarrimento

La Poesia come smarrimento

[…] Ma sedendo e mirando, interminati Spazi di là da quella, e sovrumani Silenzi, e profondissima quiete Io nel pensier mi fingo; ove per poco Il cor non si spaura. […] (Versi tratti dalla magnifica poesia di Giacomo Leopardi: L’Infinito. Da G. Leopardi, Canti, 1993, Feltrinelli, Milano, vv. 4-8.)  Per questa discussione, in merito allo