Cristina Campo, un’orafa della poesia

La mia lingua, lo so bene, è armoniosa, troppo, persino. È proprio questo che a me non va.  Io faccio dell’oreficeria, mentre si deve lavorare la pietra. Così scrisse Cristina Campo a Margherita Dalmati nel 1953, a proposito della sua poesia e mai autocritica fu così azzeccata perché, come scopriremo, la sua poesia, pur nella

Charles Simic: la poesia dietro l’angolo

Charles Simic: la poesia dietro l’angolo

La lirica è la scandalosa dichiarazione che il privato è pubblico, che il locale è universale, che l’effimero è eterno. Ed è davvero così! Finisce che hanno ragione loro. È questo che i filosofi non riescono a perdonare loro. (Charles Simic, Il mostro ama il suo labirinto, Milano, Adelphi, 2012, p. 102) Sotto lo sciame

Dunya Mikhail e la poetica ironica del dolore

La gemma Non è più sul fiume non è in città non è sulla carta il ponte che era il ponte che eravamo abituati ad attraversare il ponte l’ha gettato nel fiume la guerra come una signora la sua gemma azzurra da sopra il Titanic. Quando c’imbattiamo in un poeta come Dunya Mikhail, donna irachena

L’eleganza d’un passo doppio

L’eleganza d’un passo doppio

Dammi la mano e segui un po’ i miei passi, […] Inizia come un invito, la lirica che apre la piccola raccolta Passo Doppio di Fabia Baldi, che si compone di versi e “versicoli” senza titolo. Sono tutti dialoghi introspettivi che hanno  un “tu“, che non ha volto ma è una presenza costante e mutevole;

La poesia dell’arcano: Umberto Bellintani

La poesia dell’arcano: Umberto Bellintani

Umberto Bellintani. Il nome dice poco anche agli addetti ai lavori. Si trova nelle librerie la sua prima raccolta, Forse un viso tra mille, ristampata di recente. Per le altre opere, bisogna armarsi di pazienza e setacciare librerie dell’usato, biblioteche e archivi. Dell’ultima raccolta pubblicata in vita, addirittura, sopravvive un’unica copia al Centro Apice dell’Università

L’eroe della scoperta: Icaro dietro l’Ulisse di Dante

L’eroe della scoperta: Icaro dietro l’Ulisse di Dante

Seminando nella Commedia ricorrenti citazioni, riferimenti, allusioni mitologiche tra verso e verso, il sommo Dante ha davvero creato una selva oscura, in cui si fatica a trovare la strada. Anche quando non appare esplicitamente, l’opera del Sommo è intrisa di latinità, e non può essere compresa altrimenti. Il celeberrimo ventiseiesimo canto dell’Inferno ne è un

Juan Carlos Galeano, il ragazzo che colleziona lucciole

Il ragazzo che colleziona ciottoli e lucciole sogna pianeti e stelle…  …In camera sua, le lucciole rinchiuse nelle bottigliette assomigliano a manciate di stelle in cielo. I ciottoli sono pianeti la cui storia il ragazzo dimentica tutti i giorni a scuola. Così scrive nella poesia: Collezionista, il poeta Juan Carlos Galeano, nato nel 1958 nell’Amazzonia

Adam Zagajewski, un poeta nondove

Adam Zagajewski, un poeta nondove

[…] Così l’intelligenza abita in una modesta stanza del cranio, e quegli stati meravigliosi che ci furono promessi sono ricoperti di ragnatele, per ora dobbiamo accontentarci di un’angusta cella […] Abitiamo nella nostalgia: nei sogni si aprono serrature e chiavistelli. Così pensava della finitezza dell’Uomo Adam  Zagajewski, questo fa dire al grande filosofo tedesco, in

Pascal D’Angelo, un emigrante che si racconta

Pascal D’Angelo, un emigrante che si racconta

Ad alcuni poeti moderni  I vostri nomi sono come giganti decapitati che sanguinano di nero oblio: siete le fragili voci l’irriducibile ritmo di bellezza si contorce sotto gli artigli delle vostre penne. […] Dunque non addoloratevi se le vostre poesie sono come la fredda tenera erba di una breve estate. Son pochi i veri fiori.