Dante maestro perpetuo

Dante maestro perpetuo

S’io avessi le rime aspre e chiocce, come si converrebbe al tristo buco sovra ‘l qual pontan tutte l’altre rocce, io premerei di mio concetto il suco più pienamente; ma perch’io non l’abbo, non sanza tema a dicer mi conduco; che non è impresa da pigliare a gabbo discriver fondo a tutto l’universo, né da

L’esule Hrand Nazariantz

L’esule Hrand Nazariantz

Bari Mezzanotte: ecco suonan lenti i dolci Colpi notturni. Come una parvenza di splendore e di gloria, alto s’accende l’orizzonte secreto del mio lungo esilio, verso l’infinito tesoro delle tue stelle, mezzanotte, o bianca città eletta del mio dolore errante: ecco il divoto cantico, o città nel profondo silenzio s’apre come cattedrale di puri, umili

La poesia è donna

La poesia è donna

Il mio corpo non è limite sufficiente Analizzo i delitti commessi con la parola e la paura si affretta accade che ignoro il senso vero delle cose anche se la parola rimane quando mi separo da essa sono vicina alle mie viscere comincio a confondere i limiti e le definizioni si perdono come una candela

Daniel Varujan e il genocidio armeno negato

Daniel Varujan e il genocidio armeno negato

Il pianto di Dio Quando nello spazio non si era ritirato ancora il Nulla di questo Universo, io credo che Dio cercasse qualcosa, come rimedio alla ferita della noia. In un istante girò intorno allo spazio, e non trovò nulla tranne se stesso: volle un’Essenza della sua Essenza: – e la sua Essenza fu la

Vivere con l’infinito addosso: e come il vento

Vivere con l’infinito addosso: e come il vento

È un lungo peregrinare, quello di Davide Rondoni. Un peregrinare nei luoghi e nei ricordi, e nelle pieghe della Gioconda della poesia italiana: L’infinito di Leopardi, di cui ricorre quest’anno il bicentenario. Cosa scrivere su L’infinito (e sull’infinito) che non sia stato detto, analizzato, che non suoni come la ripetizione o una spenta ricognizione del già

Paruyr Sevak, un poeta armeno

Paruyr Sevak, un poeta armeno

Lo stretto delle mani Le nostre mani si sono unite, Soltanto due mani. Ma è come se Non fossero le nostre mani, Ma… soltanto uno stretto: Ci siamo mescolati, Come due mari vicini, A lungo divisi… Paruyr Sevak è un poeta armeno, il primo di una serie di poeti di questo popolo così sublime e

Mariella Mehr, un poeta vittima della Pro Juventute svizzera

Mariella Mehr, un poeta vittima della Pro Juventute svizzera

Mettimi tra i centri, come fossi una di loro ancora incolume, non fuoco sulfureo nient’altro che un istante sconosciuto. Liberami dalla fame di memoria spediscimi lontano senza messaggi una volta almeno per la durata di una fitta al cuore come la storia del fiore di nessuno. Appoggia bene il tuo piede, lungo le mie linee

Il cavalier Minato e la chimera

Il cavalier Minato e la chimera

È l’ora del tè, nel salotto di casa Manzoni. Intorno a un tavolino siedono gli invitati, che sbocconcellano pasticcini mentre l’autore dei Promessi Sposi versa loro da bere con fare cortese. «Grazie Alessandro, queste paste sono eccellenti!», esclama Giovanna d’Arco pulendosi la bocca con un tovagliolo. «Ah, perché, ci sono delle paste?», stupisce il poeta

Be Gay in the USA: La statua di sale di Gore Vidal

Be Gay in the USA: La statua di sale di Gore Vidal

Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato [in cima al monte], quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. Ora la moglie di Lot guardò