Category Archives: Cerco la strofa

Vincent Van Gogh, campo di grano con volo di corvi

Nella Nobili, la poesia con l’anima aperta

Questa volta voglio parlarvi di Nella Nobili, una poetessa poco conosciuta fuori della ristretta cerchia degli addetti ai lavori. Infatti, ho avuto il piacere d’imbattermi nella sua poesia tanto aggraziata quanto dura e aspra, che m’ha ricordato le “ rime aspre e chiocce “ del

La poesia in dialetto: intervista a Davide Romagnoli

Di Davide Romagnoli, poeta dell’hinterland milanese, abbiamo pubblicato una bella poesia l’anno scorso. Sulla poesia in dialetto c’è ancora molto da dire, però, e abbiamo pensato di parlarne assieme. Partiamo da questo fatto curioso, il dialetto. In Italia non è così inconsueto, però è curioso

Marie Luise Kaschnitz e il coraggio di non essere eroi

Non coraggiosa I coraggiosi sanno Che non risorgono Che non ricrescerà loro la carne Nel giorno del giudizio Che non ricorderanno più nulla Non rivedranno nessuno Che niente li aspetta Nessuna beatitudine Nessuna tortura Io Non sono coraggiosa Quando alle aquile del nazismo furono spezzate

Agnolo Bronzino, Ritratto allegorico di Dante Alighieri, 1532-33

Dante maestro perpetuo

S’io avessi le rime aspre e chiocce, come si converrebbe al tristo buco sovra ‘l qual pontan tutte l’altre rocce, io premerei di mio concetto il suco più pienamente; ma perch’io non l’abbo, non sanza tema a dicer mi conduco; che non è impresa da

Hrand-Nazariantz

L’esule Hrand Nazariantz

  BARI Mezzanotte: ecco suonan lenti i dolci Colpi notturni. Come una parvenza di splendore e di gloria, alto s’accende l’orizzonte secreto del mio lungo esilio, verso l’infinito tesoro delle tue stelle, mezzanotte, o bianca città eletta del mio dolore errante: ecco il divoto cantico,

La poesia è donna

Il mio corpo non è limite sufficiente Analizzo i delitti commessi con la parola e la paura si affretta accade che ignoro il senso vero delle cose anche se la parola rimane quando mi separo da essa sono vicina alle mie viscere comincio a confondere

Daniel Varujan e il genocidio armeno negato

Il pianto di Dio Quando nello spazio non si era ritirato ancora il Nulla di questo Universo, io credo che Dio cercasse qualcosa, come rimedio alla ferita della noia. In un istante girò intorno allo spazio, e non trovò nulla tranne se stesso: volle un’Essenza

Vivere con l’infinito addosso: e come il vento, di Davide Rondoni

È un lungo peregrinare, quello di Davide Rondoni. Un peregrinare nei luoghi e nei ricordi, e nelle pieghe della Gioconda della poesia italiana: L’infinito di Leopardi, di cui ricorre quest’anno il bicentenario. Cosa scrivere su L’infinito (e sull’infinito) che non sia stato detto, analizzato, che non

Paruyr Sevak, un poeta armeno

Lo stretto delle mani Le nostre mani si sono unite, Soltanto due mani. Ma è come se Non fossero le nostre mani, Ma… soltanto uno stretto: Ci siamo mescolati, Come due mari vicini, A lungo divisi… Paruyr Sevak è un poeta armeno, il primo di