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Category Archives: Cerco la strofa

Vivere con l’infinito addosso: e come il vento, di Davide Rondoni

È un lungo peregrinare, quello di Davide Rondoni. Un peregrinare nei luoghi e nei ricordi, e nelle pieghe della Gioconda della poesia italiana: L’infinito di Leopardi, di cui ricorre quest’anno il bicentenario. Cosa scrivere su L’infinito (e sull’infinito) che non sia stato detto, analizzato, che non

Paruyr Sevak, un poeta armeno

Lo stretto delle mani Le nostre mani si sono unite, Soltanto due mani. Ma è come se Non fossero le nostre mani, Ma… soltanto uno stretto: Ci siamo mescolati, Come due mari vicini, A lungo divisi… Paruyr Sevak è un poeta armeno, il primo di

Il cavalier Minato e la chimera

È l’ora del tè, nel salotto di casa Manzoni. Intorno a un tavolino siedono gli invitati, che sbocconcellano pasticcini mentre l’autore dei Promessi Sposi versa loro da bere con fare cortese. «Grazie Alessandro, queste paste sono eccellenti!», esclama Giovanna d’Arco pulendosi la bocca con un

JacksonPollock murale

Bartolomeo Bellanova e le sue Gocce Insorgenti

Gocce a gocce insorgiamo al mattone scalpelliamo insieme e insieme squamiamo in ogni dove. La poesia è un mezzo espressivo che sembra essere stato dimenticato in questa epoca rozza e sciatta, dove l’ignoranza e l’arroganza sono padroni della scena. Eppure i poeti ancora oggi sono

Klimt danae particolare

Il prossimo uragano porterà il tuo nome

L’abbiamo aspettato tanto: Cane magro, il libro di Chiara de Cillis, edito da Italic Pequod. Avevamo già pubblicato due sue poesie (qui e qui), qualche tempo fa. È un libro piccolo, bianco, impalpabile. Tutte le parole di Cane magro sono impalpabili, anche quando si mostrano

Le parole della musica di Paolo Baroni

Apres moi Dopo di me un altro non-me si darà o prenderà. Come da sempre sarà un riflesso, un barlume della mente. Non è facile conoscere un poeta, pure se lo si incontra per strada tutti i giorni, i ghirigori della sua mente, inesplorati dalla

Il duplice realismo delle poesie di Silvia Leuzzi

[…] Ci vuole poco ad ammazzare un poeta, basta aspettarlo di sera in un Idroscalo qualunque un corpo abbandonato e disosso non mette paura, è cencio tra cenci deturpati. È stato facile ammazzare un frocio nel 1975 ogni casa ha tirato il fiato, non si