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Category Archives: Cerco la strofa

Il cavalier Minato e la chimera

È l’ora del tè, nel salotto di casa Manzoni. Intorno a un tavolino siedono gli invitati, che sbocconcellano pasticcini mentre l’autore dei Promessi Sposi versa loro da bere con fare cortese. «Grazie Alessandro, queste paste sono eccellenti!», esclama Giovanna d’Arco pulendosi la bocca con un

JacksonPollock murale

Bartolomeo Bellanova e le sue Gocce Insorgenti

Gocce a gocce insorgiamo al mattone scalpelliamo insieme e insieme squamiamo in ogni dove. La poesia è un mezzo espressivo che sembra essere stato dimenticato in questa epoca rozza e sciatta, dove l’ignoranza e l’arroganza sono padroni della scena. Eppure i poeti ancora oggi sono

Klimt danae particolare

Il prossimo uragano porterà il tuo nome

L’abbiamo aspettato tanto: Cane magro, il libro di Chiara de Cillis, edito da Italic Pequod. Avevamo già pubblicato due sue poesie (qui e qui), qualche tempo fa. È un libro piccolo, bianco, impalpabile. Tutte le parole di Cane magro sono impalpabili, anche quando si mostrano

Le parole della musica di Paolo Baroni

Apres moi Dopo di me un altro non-me si darà o prenderà. Come da sempre sarà un riflesso, un barlume della mente. Non è facile conoscere un poeta, pure se lo si incontra per strada tutti i giorni, i ghirigori della sua mente, inesplorati dalla

Il duplice realismo delle poesie di Silvia Leuzzi

[…] Ci vuole poco ad ammazzare un poeta, basta aspettarlo di sera in un Idroscalo qualunque un corpo abbandonato e disosso non mette paura, è cencio tra cenci deturpati. È stato facile ammazzare un frocio nel 1975 ogni casa ha tirato il fiato, non si

Gertrud Kolmar «…tu che leggi fa’ attenzione»

Mi tieni nelle tue mani. Il mio cuore batte nel pugno come quello di un uccellino. Tu che leggi fa’ attenzione ecco, sfogli una persona. Ma se per te tutto questo è soltanto carta, carta stampata e colla, allora resterà muto e non ti colpirà

Ivan Aivazovsky, veduta di s. pietroburgo, 1888

Sofija Parnok, un’anima inquieta ed errabonda

Non c’è palazzo con cui il poeta scambierebbe il vagabondare, il cuculo canta, perché non ha il nido. Ho scelto questi versi per presentare una poetessa russa dei primi del Novecento, Sofija Parnok: omosessuale dichiarata, amante inquieta e appassionata, dall’intelligenza fervida e critica, artista scomoda

Il conte di Rochester e il plaisir des dames

Mesdames et messieurs, benvenuti al consueto appuntamento con L’Esprit de Finesse, la rassegna culturale dedicata alle opere che hanno fatto la storia del buon gusto su questo meraviglioso sasso bagnato sospeso nell’immensità dello spazio. Oggi, per la gioia dei nostri lettori, ci occuperemo di un