Watching is gaming: and Life is Strange

Watching is gaming: and Life is Strange

Canzone/i consigliata/e durante la lettura: Syd Matters, Obstacles oppure Foals, Spanish Sahara. Entrambe altresì note come «quelle canzoni stucchevoli utilizzate nel videogioco la cui capacità di stimolare ferocemente i dotti lacrimali affonda le radici nel videogioco stesso». Una volta esistevano le serie TV. Poi vennero i videogiochi. Un giorno un tizio con qualche vaga nozione nel

Cacciatori nelle tenebre: the Italian Sin City

Cacciatori nelle tenebre: the Italian Sin City

Canzone consigliata durante la lettura: …Ok, è imbarazzante. Lo sapete, no, quella canzone, quella che in qualsiasi scena noir fa da sottofondo all’ispettore incappottato di turno che torna a casa in taxi (ha anche un cappello, eh, un bel cappello), sotto la pioggia, e si dà a un soliloquio mentale sulle sue recenti scoperte e

L’emblema di una rubrica

L’emblema di una rubrica

Canzone consigliata durante la lettura: Any Way You Want It, by Journey. Ebbene sì, dopo una lunga e difficile sperimentazione ho implementato la rivoluzionaria funzione Ascolta una canzone che l’autore ritiene calzante alla lettura dell’articolo mentre leggi l’articolo™! Servirvi di questa nuova, entusiasmante feature è semplicissimo: Non dovete far altro che cercarvi la canzone sovra

Vagabondo che non sono altro

Vagabondo che non sono altro

Rieccoci qui per il secondo, esaltante (ma soprattutto esaltato) articolo-fotocopia del format ▌▌PAUSA di Yotobi. Quest’oggi tratterò della mia esperienza col primo volume di Vagabond, annata d’oro 1998; un fumetto basato sul romanzo Musashi di Eiji Yoshikawa (1935). Qualcuno potrebbe riconoscere nel suo autore, Takehiko Inoue, la mente (e la mano) dietro Slam Dunk; forse

L’imitazione non ha colpa

L’imitazione non ha colpa

Per il numero odierno e forse per diversi numeri futuri ho deciso di optare per qualcosa di nuovo. Questo qualcosa, come suggerito dal titolo, non è esattamente farina del mio sacco. L’idea, lo ammetto pubblicamente e senza vergogna, me l’ha data Karim Musa AKA Yotobi, youtuber che ho avuto modo di menzionare più e più

Zerocalcare, ai confini dell’adolescenza

Zerocalcare, ai confini dell’adolescenza

«Una cosa fatta di pietra e lavanda, di kvass e matrioske, di fuggiaschi e impostori e guerra e dolore e coraggio e paura mischiati a serie tv, punk hardcore, fumetti, merendine e Rebibbia. Dai, co’ sti presupposti potevo uscire peggio,eh.» (Zerocalcare, Dimentica il mio nome, BAO Publishing, p. 236) Siamo la somma di una serie

Asterios Polyp: la goccia più grande

Asterios Polyp: la goccia più grande

Trittico per Asterios – III   Mazzucchelli è una linea sicura su un foglio. Una linea che cambia, si arrotonda, che torna in spigoli, che si aggroviglia; Mazzucchelli è il lettering inconfondibile dei suoi balloons, a ogni personaggio il suo carattere, che quasi lo definisce più dello stesso tratto. E sembra di sentirli davvero parlare,

Asterios Polyp: un argonauta moderno

Asterios Polyp: un argonauta moderno

Trittico per Asterios – II   «C’è questa palpabile tensione tra ordine e caos, il concreto e l’immaginato, uomo e natura, il razionale e l’irrazionale, umorismo e orrore, fragilità e forza d’animo…» Da Providence con furore. Nel 2009 il genio creativo di David Mazzucchelli tornava con un graphic novel, il risultato finale di dieci anni

Oltre le colonne

Oltre le colonne

Trittico per Asterios – I   Incomincio rivelandovi un segreto: per quest’articolo avevo preso in considerazione i titoli “Polypea” e “Orfeo e Polypice” (e vi ho risparmiato le Polyporfosi, le Noctes Polypae, i Polypomena…). Non sto scherzando. Con un incipit del genere, avrò modo di dire qualsiasi cosa senza sembrare più idiota di quanto non sembri